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Quella fiamma del Msi, una storia che non si cancella

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UNA COMUNITÀ CHE NON ABBANDONAVA NESSUNO

Trento, 27 dicembre 2021. - di Francesco Storace*

E ieri quella bellissima fiamma del Msi ha compiuto 75 anni. O meglio il partito, perché quella fiamma ha preceduto il Msi e poi ha continuato ad esistere, in alcuni casi più per convenienza interessata che per convinzione ideale.

Ma non è il momento della festa quello in cui si polemizza, ma ci tengo a sottolineare il gran numero di post che mi è capitato di leggere per quel compleanno. Se li porta bene gli anni, quel Msi, se in tanti gli vogliono ancora bene ed è stata molto bella la ricostruzione di quella stagione scritta qui ieri da Antonio Pannullo.

La fiamma del Msi e un sentimento sempre vivo
C'è un motivo, soprattutto per chi ci ha militato, in quel partito glorioso, se c'è tanto sentimento ancora vivo. Perché era anzitutto una comunità – pur con le sue componenti – che quando lottava sapeva che nessuno avrebbe abbandonato uno di noi al suo destino. Ed era la comunità dei vinti. In quel partito era davvero raro sentirsi chiedere: "E io che garanzie ho?". Nessuno pretendeva di essere eletto in qualche istituzione, era un onore immenso già la sola candidatura.

Racconto questo sentimento perché è ciò che manca in questo mondo: l'insegnamento etico dei padri; l'onore della battaglia politica contro un mondo senza ideali; e tanto altro ancora...

Oggi chi ha ancora voglia di militare in un partito politico – e ce ne sono sempre di meno – al massimo sceglie quello meno lontano rispetto alla sua gioventù. Ma è altra roba. Adesso conta solo combattere per il potere: se vuoi rappresentare ancora le tue idee chiamano la neuro.

E quei martiri che meritano il rispetto
Si dirà: alzi la mano chi può rivendicare coerenza. Vero, ma c'è stato chi ci ha rimesso la pelle per quelle idee. Ecco, se posso permettermi, quei martiri dovrebbe essere rispettati evitando di soggiacere al politicamente corretto quando si parla di Storia della nostra Nazione.

Da troppo tempo avvertiamo in giro una fuga dalle radici di quel tempo e questo non è giusto. Senza il Msi, chissà per quanti anni ancora ci sarebbe stata guerra civile in Italia. Almirante consegnò alla battaglia democratica i reduci dalla sconfitta, imbracciarono le schede elettorali più che i fucili. E nel 75mo anniversario della gloriosa esistenza del Msi ci vorrebbe chi lo ricorda con orgoglio.

* da 7Colli

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