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Catalogo illustrato dei film realizzati dai cineamatori genovesi 1964-2012

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copertina libro CATALOGO DEI FILM compilato da Ciampolini Nuzzo e SerraVerona, 28 giugno 2015. - recensione di Sergio Stancanelli

Libri ricevuti
Di questo volume, pubblicato dal Cineclub Fotovideo Genova nel marzo 2012, mi limito a dare segnalazione, poi che, avendolo letto integralmente, ho riscontrato che troppe sono le carenze, le inesattezze, e gli errori anche, che vi ho rilevato, e di cui ho già dato sommaria comunicazione al membro del direttivo Virgilio Zanolla che me lo ha fatto pervenire. Una nuova edizione aggiornata e corretta verrà ora approntata, e di questa darò appropriata esegesi quando avrà visto la luce. A tale scopo ho deciso di cedere al costituendo Museo del sodalizio la mia vasta biblioteca di volumi, notiziari e annate di riviste cineamatoriali italiane e straniere collezionati nel corso degli anni e che presso di me occupano tutti i ripiani d'una intera libreria.

Va comunque apprezzata l'iniziativa, che si è avvalsa del materiale documentativo al momento disponibile, molto incompleto.
Il "Catalogo illustrato dei film realizzati dai cineamatori genovesi" dal 1964 al 2012 si apre con cinque testi introduttivi, tre dei quali rispettivamente dovuti a Mauro Bruzzone, vice-presidente di Coop Liguria, Claudio Bertieri, noto critico cinematografico, Piero Pruzzo, vecchio socio del sodalizio da me fondato nel '64 col nome Circolo cineamatoriale genovese, e gli altri due anonimi.

La prima considerazione che, non senza amarezza, devo fare, è che nessuno dei prefatori - incluso l'amico Bertieri, - mi dà la soddisfazione di ricordare che l'iniziativa di costituire in sodalizio i cineamatori genovesi fu dello scrivente, il quale, reduce da un soggiorno di alcuni anni in Trieste dove un Club analogo esisteva – e del cui direttivo faceva parte – , convocò ad una riunione gli interessasti mediante annunci giornalistici, si presentò con una bozza di Statuto da lui approntata e che venne approvata, e con l'adesione di una parte dei convenuti dichiarò fondato il Circolo.

Pure a lui si dovette la disponibilità di una sede per le riunioni settimanali, dove venivano proiettati i filmini realizzati dai cineamatori, il commento agli stessi - che egli improvvisava - , e la redazione di una cronaca che veniva già l'indomani ciclostilata ed inviata a tutti i soci e simpatizzanti di cui si possedeva l'indirizzo. Solo in una delle prefazioni anonime (dove per inciso trova posto anche un errore di grammatica) viene citato lo Stancanelli, però accomunato alla pari con i nomi degli intervenuti che aderirono. Non mancano in tre dei testi gli ormai onnipresenti termini in lingua inglese, che però il Pruzzo riprova - pur chiamando, anche lui, «fiction» il film a soggetto, - scrivendo che a «Club» preferisce Circolo, e a «filmmaker» il termine ingenuo e genuino cineamatore. Quanto all'esponente di Coop Liguria, egli vanta da parte della Cooperativa un recupero concentrato sulla Resistenza, ma non spiega a chi non lo sappia cosa sia Coop Liguria.

In prosieguo, si afferma che già nel primo anno d'attività il Circolo aveva superato il numero di cento iscritti: ma in realtà, quando - lo stesso 1964 - partecipammo per la prima volta al concorso nazionale "il Fotogramma d'oro" di Torino, il presidente della Federazione dottore Alfredo Monticelli ci premiò per essere numericamente al primo posto fra i Circoli affiliati alla Fedic in tutta Italia, avendo superato il numero di seicento soci. Di fatto, sul "Catalogo" del quale mi sto occupando, è riprodotta una delle tessere che a mia firma rilasciavo ai soci, la quale è datata 1965 e reca il numero 1408.

Quanto all'elenco dei film, esso è troppo parziale, e ne riparleremo quando sarà stato almeno un po' aggiornato. Osservo intanto che, ogni titolo essendo corredato del riassunto, "Cosa mi fai?" di Ciampolini & Moneta e "La metamorfosi" di Pavese s'avvalgono d'uno stesso testo. Il secondo, inoltre, ebbe il fotogramma d'argento, non d'oro. Nell'elenco dei film premiati alle prime edizioni del Concorso nazionale della Federazione italiana cineamatori, prima a Torino e poi a Cattolica, a colpo d'occhio molte date sono errate: nel '62 il Circolo genovese non esisteva; il mio "Una fine" – che effettivamente è del '62 e fu girato in Trieste, – ebbe il 2° premio nel '63 insieme con "Il monte di Portofino" di Renato Mazzoli che ebbe il 1°.

Rimane notevole e apprezzabile comunque il tentativo che s'è fatto, reso difficoltoso dalla carenza di documenti e dalla scomparsa di molti soci con conseguente irreperibilità delle relative pellicole. Voglio infine ricordare che, fra le varie sedi messe a nostra disposizione in quell'epoca da enti e ditte, dopo la Direzione provinciale dell'Enal e l'associazione Arma artiglieria, spicca per appropriatezza, attrezzatura ed eleganza lo splendido teatro Mondadori per voi in via Carducci 5 r. gestito dal rag. Franco Giberti.

Catalogo illustrato dei film realizzati dai cineamatori genovesi 1964-2012

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