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Rassegna attraverso i tempi

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locandineVerona, 19 novembre 2015. – dagli appunti di Sergio Stancanelli

di asinerie cinematografiche, televisive e radiofoniche, V

Film

"Il grido" di M. Antonioni (1957): «Ad ogni modo potevi darci un'occhiata [alla bambina]».

"Lo smemorato di Collegno" di S. Corbucci (1962). Macario e il teste: «Prova te». «Dov'è il film?». «Ce l'hai te».

"Il bastardo della regina", II episodio di "Le belle famiglie" di U. Gregoretti (1965): «Secondo me, sei te che ti metti in condizione di farti prendere in giro da lui».

"Tutto tv – Il tuttofare" di D. Danza (1967): «Ma che c'entri te, scusa, se il signore vuole che sua moglie dimagrisca».

"Metti, una sera a cena" di G. Patroni Griffi (1968): «La S. V. è invitata gentilmente ad assistere a "Una morte per amore"».

"L'affittacamere" di M. Laurenti (1976): «Grazie, tesoro, se non ci fossi te...». «Mi pare che non sei tanto in condizioni di guidare la macchina, te». «Beh, che fai te qui?». «Visto che te la sei studiata bene la causa, te». «E' una pensione che hanno appena aperto. Ci telefono sùbito».

"Il cacciatore" di M. Cimino (1978): «Angela non ha voluto dircelo». «Ci parlo io».

"Fantaghirò 2" di L. Bava (1992): «Il vostro capo chi è? Fammelo conoscere: ci parlo».

"Tredici giorni" di R. Donaldson (2000): «Sono uomini capaci, [i fratelli Kennedy], ci devi parlare». Didascalia finale: «Il tipo di pace che rende la vita sulla terra degna di esser vissuta».

"Exodus – Il sogno di Ada" di G. Calderone (2006): «Siamo in comunicazione con il Comando partigiani. Venga, ci parli».

Rai 2, capodanno: «Sul podio dirige l'orchestra Filarmonica Daniel Barenboim (quest'anno [2009] il concerto da Vienna è incorniciato nel programma "Il palcoscenico di Raidue). Due ore di valzer e di balletti nelle sale dorate del Musikverein» (Giovanna Milella oscillando senza posa la testa a destra e a manca).

"Striscia la notizia", 15 gennaio '09, Ezio Greggio: «Ha guardato Di Caprio in silenzio e poi gli ha detto: Ma te, non eri affogato?»

Rai 2, 19 gennaio, commemorazione di Oreste Lionello: «Ma te con l'invenzione della mutua ci hai in mano una mitragliatrice».

"Gli enigmi del triangolo delle Bermude", Atlantide (La 7, 4 febbraio 2009, h 17.05/19), "La scomparsa della squadriglia 19", trasmissione dedicata a Richard Winer, conduttrice Francesca (ma la voce maschile fuori campo dice correttamente «Bermuda»).

Tg 2, L'annunciatrice in studio: «Cento anni fa a Parigi "Le figaro" pubblicava il manifesto di Filippo Tommaso Marinetto».

Rai 3, 6 febbraio, Piero Gelli: «La "Sinfonia n.7" è l'ultima composizione di Sibelius, il suo testamento spirituale. E' in un unico movimento ma all'interno ci sono i quattro movimenti classici». Dopo la "Settima", che è del 1924, Sibelius, che morirà nel '57, compose "La tempesta", "Tapiola", "5 danze campestri", "2 pezzi op.111", "5 schizzi op.114", "4 pezzi op. 115", "3 pezzi op.116", e 24 Cantate.

Rai 3, 5 marzo, Televideo Rai. Didascalie: «A. Dvorack, Sinfonia n.8; Boccherini, Concerto in sol magg. per violoncello; con l'Orchesra Filarmonica della Scala». E il solista???

"Il gran concerto" (programma pedagogico per i bambini), II puntata. Didascalia: «"Alborada", n.1 da "Capriccio spagnolo" di Nicolaj Rimnskij-Korsakov»; presentatore: «Bellissimo! bellissimo!». Didascalia: «"Nell'antro del re della montagna" da "Peer Gynt" di Edward Grieg»; presentatore: «Bellissimo! bellissimo! eeeh! eeeh!» (urlando). Come programma pedagogico sarebbe adatto, mi pare, innanzi tutto a chi lo fa e a chi lo conduce.

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