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Yann Arthus-Bertrand: Home

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HomeTrento, 14 dicembre 2015. - di Elettra Taverna

Yann Arthus-Bertrand nasce a Parigi il 13 marzo 1946. Non è solo un fotografo ma anche un giornalista ed un ambientalista. Nel 1976 va in Kenya dove, attraverso la mongolfiera, sviluppa una passione e una predisposizione per la fotografia aerea. Nel 1981 torna in Francia e si specializza in reportage sulla natura. Nel 1991 nasce l'agenzia Altitude, prima impresa specializzata in fotografia aerea, nel 1994 con il patrocinio di Unesco pubblica un libro in cui appaiono fotografie di paesaggi da tutto il mondo. Venderà 3.000.000 di copie e distribuito in diverse lingue, segue una mostra itinerante che verrà esposta in diversi paesi del mondo.

Yann asseconda la sua mission ecologista, fondando l'associazione GoodPlanet.org., nel 2005 per promuovere l'energia rinnovabile e denunciare le conseguenze dell'energia prodotta tramite il carbone, con una raccolta di fotografie aeree scattate attraverso tutto il pianeta.
Nel 2006 la Francia lo onora con la Legion d'honneur, grazie sempre alle sue foto l'Institut de France crea una nuova sezione dedicata alle istantanee.

Nel 2007 insieme a Luc Besson inizia il progetto di Home, lungometraggio che spiega le condizioni di salute della Terra e le problematiche che l'umanità dovrà risolvere per permettere al Pianeta di sopravvivere.

Il debutto è il 5 giugno 2005 giornata mondiale dell'ambiente, in quella giornata viene distribuito in contemporanea in 50 Paesi.

Il live motiv è il delicato collegamento tra tutti gli organismi che abitano il Nostro Pianeta. L'autore, attraverso le foto aeree, inizia raccontando, con le riprese di paesaggi vulcanici, la connessione tra alghe monocellulari e la nascita della vita.

Si narra della rivoluzione agricola, del petrolio e della rivoluzione industriale....fino alle conseguenze delle azioni umane sull'ambiente.

Il realismo fa spazio all'autocritica e alla prospettiva di un necessario cambiamento che ha lo scopo di infondere una certa positività.

Ci sono voluti 18 mesi per girarlo attraverso l'utilizzo di elicotteri e dell'alta definizione con l'uso di telecamere sospese. Le telecamere progettate per scopi bellici sono servite ad ottenere un effetto estetico impressionante, 488 ore sono servite per la rielaborazione e il montaggio.

(Home); lingua: francese, inglese, spagnolo, tedesco, russo, arabo, spagnolo; prodotto in Francia nel 2009, a colori in due versioni: 90 min, 120 min.; documentario diretto da Yann Arthus-Bertrand, sceneggiatura: Isabelle Delannoy, Yann Arthus Bertrand, Denis Carot, Yen Le Van; produttore: Denis Carot, Luc Besson; musica: Arman Amar; in inglese e tedesco è narrato da Glenn Close, in francese da Yann Artthus Bertrand, in spagnolo da Salma Hayek.

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