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E' in libreria «L'Ors di Pani» - Storie e racconti della Carnia - di Pier Arrigo Carnier

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Trento, 2 settembre 2019. - Redazione

Edito nei tipi del Gruppo Editoriale UGO MURSIA- Milano,è uscito in questi giorni il libro "L'Ors di Pani"- Storie e racconti della Carnia", pagine 226, ultimo recente lavoro di Pier Arrigo Carnier, scrittore e storico cittadino carnico, vissuto comunque, per ragioni professionali lunghi anni a Venezia....

Il libro fa seguito ad altre sue pubblicazioni, sempre della Mursia, quali "Lo Sterminio Mancato", L' Armata Cosacca in Italia 1944-1945", " Cosacchi contro Partigiani". Sul filone storico de "L' Armata Cosacca in Italia..." la direzione RAI-TV. di Roma ha girato, a suo tempo, il film-documentario "Cossackja" della durata di due ore.

Merita ricordare che il volume "Lo Sterminio Mancato",dette motivo, per contenuti rivelatori, alla Suprema Corte di Giustizia di Israele di inviare una missione, sotto la guida del giudice Horowiz affiancato dal dott. Abbate, capo della DIGOS di Trieste, per un incontro con l' autore a Porcia, incentrato sull' argomento dell' ucraino Ivan Demianiuk, arrestato nel Canada, incarcerato e già condannato a morte in prima istanza in Israele, sotto l' accusa di Simon Wiesenthal di essere il boia di Treblinka, mentre il Carnier fornì prove determinanti che non lo era affatto. Detto il breve l'autore rese testimonianza dinanzi al Magistrato e il Demianiuk venne quindi prosciolto e liberato. Riteniamo di aggiungere che, l' autore, su argomentazioni riferite in particolare a vicende della seconda guerra ha svolto un' attiva collaborazione coi seguenti quotidiani: Il Corriere di Trieste, L' Arena di Verona,Il Giornale di Vicenza, Il Gazzettino e Messaggero Veneto.

In riferimento a questo suo ultimo lavoro, "L' Ors di Pani"- Storia e racconti della Carnia", con inserto di immagini, abbiamo ritenuto di intervistarlo, onde sentire le motivazioni sostanziali che dettero luogo alla stesura del libro. Ed ecco le sue dichiarazioni.

Lasciai la Carnia, dove sono nato nel 1926 , per motivi professionali all' inizio degli anni sessanta per trasferirmi a Venezia, città a cui devo molto, riguardo la mia formazione culturale.

«Ho ritenuto di riassumere, in un lavoro dall' andatura narrativa, perché in tal senso meritavano di essere trattate le argomentazioni da affrontare onde creare, ai fini della conoscenza ed a testimonianza di vicende inedite della Carnia, personalmente in parte da me vissute .Più esattamente il filone portante ebbe ed ha lo scopo di esprimere, sul piano etico, le concezioni del modo di essere, di un' epoca ormai tramontata delle genti del mondo agreste delle montagne della Carnia. Il libro parla quindi di contrabbandieri, malgari, pastori, valligiani, boscaioli.

Domina la scena la figura leggendaria dell' "Ors di Pani", cav. Antonio Zanella* (foto 2), detto appunto "Ors" cioè orso della valle di Pani, uomo eccezionale dai comportamenti arcaici, erede di parossismo ancestrale con naturali contrapposti riscontri, figura ieratica dal contorno mitologico che ha lasciato nella memoria popolare riconosciuta profonda simpatia, per generosità nel campo sociale ed umanità e, del quale. ebbi il privilegio di essere amico e stretto confidente, nonché testimone del suo assassinio assieme alla figlia, nella notte del 5 marzo 1955.

Il libro non è un' esposizione agiografica, ma tutt' altro. Si tratta di lavoro rimasto a lungo nel cassetto per dare spazio all' urgenza di altro il che servì a conferire ai contenuti un assestamento positivo. Secondo un detto tedesco a me caro: " ...ciò che dura a lungo è buono ". Ed io confido che il libro lo sia.

Nell' assetto generale sono incluse inevitabilmente circostanze riferite al periodo di guerra, 1944-1945, non solo in senso formale. Emergono pertanto vicende partigiane rivelatrici assieme ad altre rievocative di cosacchi e caucasici.

Nella parte concernente "L' Ors di Pani" è motivatamente trattata la figura di Mirko (Arko Mirko) comandante partigiano e della compagna di lotta ed amante Katia (Gisella Bonanni), a cui lo Zanella, "Ors di Pani", dall' autunno 1944 all' aprile 1945, in circostanze di emergenza, dette generosa umana assistenza.

Si trattava di un Mirko detronizzato dal potere di comando, che rilasciò all' "Ors" confidenze preziose confermando quanto da me già rivelato ne "Lo Stermnio Mancato", vale a dire l' assassinio, per mano partigiana, di diversi membri delle missioni alleate accreditate presso le formazioni partigiane delle quali l'" Ors" mi mise a conoscenza assieme ad un carteggio riservato, altrettanto prezioso affidatogli da Mirko. Essendo io sottoscritto, procuratore irrevocabile di Mirko, nominato nella Federativa Iugoslava, quale delegato dai congiunti su avallo di esponenti della resistenza iugoslava per gli accertamenti sull' assassinio, nell'alta valle di Pani all' alba della liberazione per mano proditoria di due partigiani e su imposizione di mandanti, di Mirko e Katia, escono quindi, nel libro, precisazioni fondamentali sulle effettive ragioni del duplice assassinio ed altro.

Mirko e Katia, sulla base dell' indagine storica, andando oltre l' immagine di resistenti, restano due rivoluzionari di assoluta fedeltà marxista stalinista.

Per concludere ritengo che l' ampia rigorosa informazione biografica sull' "Ors di PANI" ed argomenti connessi, costituisca elemento informativo primario nel quadro di sepolte vicende di un' epoca tramontata

* L' "ORS DI PANI", cavaliere Stella del lavoro Antonio Zanella, colto dall' obbiettivo all' esterno di malga Avedrugno.

Foto archivio privato Pier Arrigo Carnier

E' in libreria  «L'Ors di Pani» - Storie e racconti della Carnia - di Pier Arrigo Carnier

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