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Spazio Libro: 'Ossessione'

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Stephen KingTrento, 8 giugno 2012. - di Tobias Fior 

Carissimi Lettori, questo il quarto appuntamento con la mia rubrica "Spazio Libro" e oggi recensirò uno dei primi libri scritti dal Re dell'orrore Stephen King, ovvero Ossessione. Un volume davvero poco conosciuto e ora attualmente fuori commercio, per volere dello stesso King, che nella prefazione a Blaze scrive che è un bene sia fuori catalogo. Ossessione venne scritto nel 1966 ma pubblicato solamente undici anni dopo sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, che permetteva a King di sfogare una certa crudeltà e violenza senza incorrere nella censura e nella critica degli ammiratori.

Ossessione è la storia di un ragazzo, Charles Everett Decker, un ragazzo con delle evidenti turbe psichiche. È la vicenda non solo esteriore ma anche interiore di un giovane che vive i piccoli grandi drammi di un normale adolescente che viene sballottato da una madre debole e iperprotettiva a un padre forte, duro e violento.

Il libro comincia in maniera lenta, con l'annoiato Charlie che, durante l'ora di algebra della professoressa Mrs. Underwood, viene chiamato in presidenza per un colloquio con il preside Denver, che vuole fare in modo di chiarire alcuni dettagli di un'aggressione avvenuta ai danni del professor Carlson da parte di Charlie, prima di trasferirlo in una scuola adatta a soggetti con problemi psichici. Eppure Charlie in poco più di una manciata di minuti riesce a ribaltare la situazione prima mettendo in serio imbarazzo il preside e successivamente mancandogli di rispetto e facendogli perdere le staffe. Da questo momento il libro prende per un paio di capitoli più velocità e snocciola le azioni che precedono il ritorno in aula di Charlie. Ma acquista ancora più velocità nel momento in cui il giovane prende in pugno la pistola e uccide a sangue freddo la povera Mrs. Underwood. Per Charles non è un problema vedere il corpo esanime della donna giacere sul pavimento in una pozza di sangue, lui tranquillamente lo scavalca e si siede alla cattedra come se nulla fosse successo. La scuola viene evaquata a causa dell'allarme anti-incendio entrato in funzione nel momento in cui il fumo proveniente dall'armadietto che Charlie aveva poco prima aveva incendiato, entra nel circolo dei sensori anti-incendio. Ma la classe di Charlie è tenuta sotto ostaggio, nessuno si muove, nessuno prende la situazione come seria, sembra quasi al limite della normalità.

Da questo momento in poi Charlie Decker ha in mano i suoi compagni, ma non vuole far del male a nessuno, nonostante abbia in pugno una pistola carica, la sua intenzione è un'altra, Charlie ha in mente di dare una svolta. E lo dice anche al preside Denver mentre cerca un vago colloquio con il ragazzo all'interfono: «C'è bisogno di dare una svolta quaggiù».

Charles Decker, nonostante le turbe psicologiche che lo affliggono, mette in atto un piano al limite dello spettacolare, il suo intento infatti è quello di riuscire ad estrapolare dagli animi profondi dei suoi compagni i segreti più indicibili. Ecco che Charlie riesce a trasformare un'ossessione personale in un'ossessione collettiva in cui emergono storie di sangue e sesso, di odio e di vendetta e lui stesso riporta alla luce episodi sconvolgenti della sua infanzia, molto toccante la narrazione della vendetta cherokee del taglio sul naso alle mogli infedeli. Le storie che anche Charlie racconta sono alternate da quelle dei compagni che riportano alla luce vecchie ferite che sfociano in un delirio unico e che trovano sfogo su un unico elemento: Ted Jones, l'idolo dell'istituto, il protetto del preside Denver. Le vecchie ferite si riaprono e sanguinano, i compagni di Charles riescono a circondare il povero Ted e a farlo cadere in preda a uno shock irreversibile. A conclusione delle ore di lezioni, Charlie, come promesso, lascia andare i suoi compagni, dopo aver raccontato il motivo dell'aggressione al professor Carlson e si prepara ad affrontare i poliziotti, avendo la peggio, ma senza lasciarci la pelle.

Questo libro di Stephen King viene considerato dai fan del Re come un volume mediocre rispetto agli altri scritti sotto lo pseudonimo di Bachman, ma c'è da sottolineare come sia messa bene in evidenza la struttura psicologica del romanzo e come questa dia valore al romanzo stesso.

La decisione di King di metterlo fuori catalogo deriva da due episodi accaduti uno nel 1997 quando Michael Carneal uccise tre studenti e una copia di Ossessione venne rinvenuta nel suo armadietto, l'altro episodio avvenne l'anno prima quando Barry Loukaitis uccise due studenti e il professore di algebra (proprio come fa Charlie Decker con Mrs. Underwood), infatti alcuni libri di King compreso Ossessione venne rinvenuti nella camera da letto di Loukaitis.

Stephen King ammette che è un bene che il libro non venga più ristampato, ma certamente per i fan di King e per i collezionisti avere una copia di Ossessione è certamente qualcosa di molto interessante, per il fatto che, nonostante presenti alcune pecche di prolissità, ha un suo valore e fa comprendere come la struttura psicologica nei romanzi di King abbia potuto evolversi.

Tobias Fior *

* E' giornalista, scrittore. Coordinatore Regionale Alleanza Italiana FVG.

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