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Pordenonelegge: Camilla Läckberg

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Camilla LackbergPordenone, 24 settembre 2012. - di Tobias Fior *

Quando appare sul palco dell'Istituto Vendramini poco dopo le 15.30, Camilla Läckberg appare impacciata, timida, sotto lo scroscio di applausi che la inondano e i flash del pubblico che la immortalano. Ma anche lei si toglie la soddisfazione di fotografare il pubblico (che non lascia un solo posto libero all'intero dell'auditorium) con il suo telefonino. La sua timidezza si dimostra essere piuttosto finta, l'emozione di vedere tutta quella gente accorsa per lei, lascia spazio subito a un umorismo unico e spigliato. Il pubblico ride, ride e ride, si ferma un momento e riprendere a ridere, non si risparmia Camilla Läckberg quando racconta di sé, della sua famiglia e del suo lavoro.

Scoprire una delle più grandi scrittrici svedesi di gialli dalla sua stessa voce è un'occasione unica e forse irripetibile, soprattutto quando racconta di come si sia avvicinata alla scrittura e di quel titolo altisonante di "Agatha Christie svedese" che a sentirla le sta ingombrante dal momento che si sente più come una specie di Bridget Jones. Camilla racconta del suo rapporto con le favole e in particolare quelle di Christian Andersen, come ad esempio "Hansel e Gretel", che le hanno dato l'input giusto per diventare la scrittrice che è ora. Lei è cresciuta con le favole che le raccontavano da bambina, favole che da bambini erano molto spaventose e incutevano paura, con il tempo poi il suo interesse è maturato per il macabro, per il sangue, l'assassinio e dunque arrivando a leggere autori come Agatha Christie (libri che prendeva dalla biblioteca di suo padre) e Stephen King.

Nonostante sia diventata scrittrice ufficialmente grazie a un corso di scrittura regalatole dal primo marito, la scrittura è sempre stata nelle vene di Camilla e racconta come sia nato il suo primo "libro", disegnato a quattro anni, con le didascalie scritte dal padre, dove Babbo Natale uccide la moglie (sentiva già qual'era la sua strada).

Per scoprire Camilla Läckberg c'è spazio anche per altro, non c'è solo il suo interesse per la scrittura e il suo rapporto con la letteratura gialla svedese e internazionale. La sua partecipazione alla versione svedese di "Ballando con le stelle" l'ha posta sotto i riflettori e le telecamere nell'atto di ballare per quindici settimane di fila. E nemmeno il secondo marito è immune da aver partecipato a programmi televisivi, nel 1998 infatti è lui il vincitore della versione svedese della nostra "Isola dei famosi" dal titolo "Survivor". Altro interesse di Camilla è quello per la cucina, tanto che in Svezia sono usciti due suoi libri contenenti le sue ricette di cucina, questo suo interesse è legato anche al fatto che uno scrittore deve mantenere una certa dieta stando seduto per ore e ore a scrivere.

Quando si ritorna alla letteratura ecco che spunta fuori "Super Charlie" l'unico libro per bambini scritto da Camilla, cosa molto interessante da notare, dal momento che c'è questa dicotomia tra lo scrivere libri prevalentemente gialli e un libro per bambino. Questo libro lo scrisse quando per mettere fine alla gelosia dei figli nei confronti dell'ultimo nato raccontò loro che era dotato di superpoteri, che poteva volare, che mentre di loro dormivano lui volava in giro. Al mattino poi faceva in modo da far trovare loro una piuma di uccello o un sassolino a dimostrazione che il loro fratellino se ne andava in giro durante la notte in volo.

C'è spazio anche per l'indimenticato Stieg Larsson che è tenuto molto in considerazione in Svezia perché è stato una carta di passaggio per l'esportazione dei romanzi gialli in tutto il mondo, anche qui in Italia. Stieg Larsson poi ha dato una lezione particolare per tutti gli svedesi anche circa la questione di lasciare un testamento, dal momento che le vicende ereditarie che lo hanno coinvolto hanno fatto il giro di tutto il mondo e ben si conoscono anche in Svezia e la battaglia per i diritti è tuttora aperta.

I romanzi gialli di Camilla Läckberg sono giunti al quarto episodio qui in Italia ("L'uccello del malaugurio" è stato pubblicato da Marsilio pochi giorni fa), ma in Svezia e in altri Paesi sono già al settimo episodio. L'autrice dichiara che i libri non avranno molte novità sconvolgenti, perché ritiene giusto che quando a un lettore piace dei libri di un certo tipo è controproducente effettuare dei cambiamenti drastici, in questo modo si rischierebbe di mettere a repentaglio la continuazione della lettura da parte del lettore. La Läckberg conferma inoltre che presto ci saranno bellissime novità per quanto riguarda i suoi libri anche in Italia.

 

*  E' scrittore. Giornalista. Coordinatore Regionale Alleanza Italiana FVG

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