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Musica e Concerti

Concerto di soprano e arpa

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64-Tre fotoDomenica 15 alle ore 18 in borgo Baver di Pianzano (Treviso). Un'ora di musica antica e moderna nella chiesetta medievale dedicata a san Biagio

Verona, 12 ottobre 2017. - di Sergio Stancanelli

Domenica 15 ottobre alle ore 18, in frazione Baver di Pianzano (Treviso), nella chiesa dedicata a san Biagio, la soprano Nadina Calistru e l'arpista Michela Anselmi terranno un concerto con musiche di Georg Friedrich Haendel, Pietro Domenico Paradisi, Francesco Paolo Tosti, Giacomo Puccini, Marcel Tournier, Harold Arlen, Andrew Lloyd Webber, Yann Tiersen, Beito Romero, Michel Sardou, Justin Hurwitz, Nino Rota, Pietro Salvaggio ed anonimi della tradizione inglese ed ebraica. Il concerto è realizzato con il coordinamento artistico di Raffaele Coluccino, autore altresì del testo per il brano di Pietro Salvaggio.

Al Filarmonico, un’orchestra Machiavelli di giovani nel più bel concerto della stagione 2017

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62-opuscolo ORCHESTRA MACHIAVELLI  del 7 ottobre 2017VI ed ultimo concerto d'una rassegna "La città in concerto" dell'Accademia filarmonica di Verona - Musiche di Gershwin, Copland e Corea, solisti Richard e Mika Stoltzman

Al termine della serata alcuni strumentisti hanno dato luogo a una ritmica fracassona distruggendo l'immagine di prestigio e di pregio che ci si era fatta di loro

Verona, 9 ottobre 2017. – di Sergio Stancanelli

Parallelamente alla rassegna "Il settembre dell'Accademia 2017", sette concerti sinfonici ed un recital pianistico tenutisi dal 3 settembre al 5 ottobre nel teatro Filarmonico, l'Accademia filarmonica di Verona ha organizzato un ciclo di altri sei concerti svoltisi le sere dal 6 settembre al 7 ottobre in varie sedi: il pianista Alberto Nosè ha interpretato musiche di Chopin e di Musorgskij nella sala Maffeiana, l'accademia barocca I virtuosi italiani ed il coro Città di Piazzola sul Brenta hanno eseguito musiche strumentali e vocali di Vivaldi e di Haendel nella basilica san Zeno, l'orchestra Lorenzo da Ponte e il coro Marc'Antonio Ingegneri una Sinfonia di Haydn ed una cantata sacra di Schubert nella medesima sede, l'orchestra Antonio Vivaldi con la soprano Luciana Serra pagine rare di Vivaldi nel teatro Filarmonico, il sestetto d'archi In primis musiche di Brahms e di Ciajkovskij nell'aula magna dell'Università, ed infine un'incognita orchestra Machiavelli (altrove Macchiavelli) diretta da Sergio Baietta ha tenuto un concerto sinfonico ancora nel teatro Filarmonico.

La “Camerata Salzburg” in tutto Mozart

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VIII concerto della rassegna "Il settembre dell'Accademia" 2017. Due Sinfonie e due Concerti col pianista Kristian Bezuidenhout – Ieri sera nel Filarmonico un altro concerto fuori programma

Verona, 8 ottobre 2017. di Sergio Stancanelli

Con un programma tutto dedicato a Wolfgang A. Mozart - incluso il bis finale dell'orchestra - ed eseguito nella strumentazione originale dell'autore – eccezion fatta per la parte solistica dove il pianoforte ha sostituito il clavicembalo – , la Camerata Salzburg ha chiuso ufficialmente la sera di ieri giovedì 5 ottobre in Verona la stagione 2017 della rassegna "Il settembre dell'Accademia" giunta quest'anno alla sua XXVI edizione.

Festa d'autunno & «The blurred shadows»

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profilo blSabato 14 ottobre, ad ore 20, la "FESTA D'AUTUNNO" di Pergine Valsugana ospiterà "The blurred shadows", con il loro ennesimo concerto dell'anno

Trento, 4 ottobre 2017. - Redazione

Il noto appuntamento perginese, che saluta l'estate e rivolge il benvenuto alla nuova stagione, è abbinato alla "FESTA DELLA ZUCCA". Chi lo desidera, può iscrivere la propria o le proprie zucche, con la possibilità di esporle e farle ammirare e giudicare. Verrà inoltre premiata la bancarella con l'allestimento più originale.

VII concerto della rassegna “Il settembre dell’Accademia” nel Filarmonico di Verona

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59-il pianista Alessandro TavernaAlessandro Taverna interpreta George Gershwin e ci fa conoscere musiche di Friedrich Gulda e di un finora incognito Nikolai Kapustin che si rivela un genio - Il giovane pianista veneziano sarebbe adatto a ricuperare i capolavori dimenticati di Richard Addinsell, Hubert Bath, Clive Richardson e tanti altri già fatti conoscere in Italia nel secolo scorso dall'altrettanto oggi dimenticato Luciano Sangiorgi

Verona, 3 ottobre 2017. - di Sergio Stancanelli

C'era in Italia, verso la fine degli anni Quaranta, e frequentavo (lo intervistai anche per il periodico "Gran turismo" di Sanremo), un pianista, nato a Bologna il 5 gennaio 1925, il quale aveva in repertorio, col Gershwin della Rhapsody in blue, della Second rhapsody, della Cuban ouverture e del Songbook, il Warsaw concert di Richard Addinsell, la Cornish rhapsody di Hubert Bath, la London phantasy di Clive Richardson, ed altre musiche del genere (delle quali io detengo le partiture o quanto meno i dischi 30 cm./78 giri), tutte per pianoforte e orchestra, di carattere leggero ma solidamente strutturate in forma sinfonica, alla maniera – le ultime due che ho menzionato – del Rachmaninov più che del Gershwin, sul modello quindi del Concerto di Varsavia. Esse sono scomparse, non solo dal repertorio, ma anche dalla memoria. Sangiorgi e Richardson non sono né pur menzionati sull'ultima edizione del Dizionario Utet dei musicisti, mentre Bath vi figura ma fra le sue composizioni non è citata la Rapsodia di Cornovaglia la quale fu l'unica sua partitura che gli diede notorietà in Italia.

Concerto del chitarrista Alberto Mesirca

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Alberto MesircaMusiche di Canova, Ambrosini e Gilardino

Verona, 27 settembre 2017. - Redazione

Riceviamo e pubblichiamo: la sera del 2 ottobre, con inizio alle ore 20.30, in una sala MAC a Milano, del cui indirizzo non veniamo informati, il chitarrista Alberto Mesirca sarà in concerto.

Musiche di Sibelius per antipasto, per primo e per dessert

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programma V concerto IL SETTEMBRE 2017V concerto della rassegna "Il settembre dell'Accademia" nel Filarmonico di Verona

Quale secondo è stata servita l' "Eroica" di Beethoven - Insuperabili interpretazioni della London Philharmonia diretta dal finlandese Esa-Pekka Salonen

Verona, 22 settembre 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Scrivevo, a proposito della presenza nel teatro Filarmonico di Verona dell'Orchestra sinfonica della Rai per il quarto appuntamento della rassegna "Il settembre dell'Accademia" 2017 ("Trentino libero" 18 settembre) che il programma avrebbe beneficiato se fosse stato aperto da una ouverture a mo' d'introduzione.

Interpretazione incensurabile dell’immortale Concerto n.2 di Rachmaninov e ......

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........coinvolgentemente trascinante della Sinfonia n.4 di Ciajkovskij

IV concerto della rassegna "Il settembre dell'Accademia" nel Filarmonico di Verona. Emozionante esecuzione come bis dell'Elegia dalle variazioni Enigma di Elgar

Verona, 18 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Una soporifera Orchestra di San Pietroburgo

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40-Terzo concertoIl Settembre dell'Accademia nel Filarmonico di Verona esaurito in ogni ordine di posti

Hanno annoiato la solista in Ciajkovskij e quella che è oggi considerata la più grande compagine del mondo in Rimskij-Korsakov – Scarsi applausi e per la prima volta bordate di fischi

Verona, 14 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Il terzo concerto della rassegna "Il Settembre dell'Accademia", giunta quest'anno alla XXVI edizione, ha portato il cronista, che s'era raccomandato per l'assegnazione di posti di agevole accesso considerate le sue difficoltà deambulatorie dovute alla tarda età (è sulla soglia dei 90), a conoscere per la prima volta il prim'ordine di galleria, dove è stato destinato al centro dell'ultima fila e dove – permesso, permesso, – ha potuto sistemarsi, dapprima grazie all'assistenza di una cortese maschera, e dopo l'intervallo grazie all'aiuto ricevuto da altri spettatori: non senza dover constatare la necessità di star seduto di sghimbescio, lo spazio intercorrente con lo schienale della poltroncina di fronte essendo insufficiente a contenere le gambe d'una persona non dotata di statura bassa.

Un Gershwin coi fiocchi

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programma II concerto Il secondo concerto del Settembre dell'Accademia a Verona,Interpretazioni orchestrali prelibate sul piano formale

Verona, 9 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Per il secondo concerto in calendario alla XXVI edizione della rassegna "Il settembre dell'Accademia", il teatro Filarmonico di Verona ha ospitato la sera di ieri 8 settembre un'altra orchestra di giovani, la "Gustav Mahler" che, fondata da Claudio Abbado, esordì in Vienna trentuno anni addietro, e risulta oggi integralmente rinnovata negli strumentisti che la compongono poiché vi sono ammessi a farne parte per concorso solo elementi sino a 26 anni d'età.

Tre concerti chiudono in settembre e ottobre la Stagione 2017 nella città del velluto

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211-depliant Ala1Ala (TN), 8 settembre 2017. - di Sergio Stancanelli

Tre concerti pianistici sono previsti a chiusura della Stagione primavera-autunno in Ala nel Trentino. Domenica 17 settembre in palazzo Pizzini, con inizio alle ore 17, la pianista Yuko Hisamoto interpreterà musiche di Wolfgang A. Mozart nell'ambito della Settimana mozartiana organizzata dall'associazione Mozart Italia.

The blurred shadows in concerto a "Cristo Re, Rione in piazza"

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The blurred shadowsTrento, 5 settembre 2017. - Redazione

Mancano pochi giorni alla seconda edizione di "Cristo Re, Rione in piazza", ossia la ricca settimana di eventi (oltre 50) che coinvolgerà gli abitanti dello storico rione di Trento. Apripista musicale della manifestazione, lunedì 11 settembre alle ore 21,30, sarà The blurred shadows, la nota band trentina, che intratterrà per più due ore il pubblico, con il proprio repertorio country/rock.

Il Settembre dell’Accademia nel Filarmonico di Verona

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1 concerto settembreAll'insegna della noia il I concerto della XXVI edizione

Dilettantismo esecutivo dell'orchestra e della solista – Gli strumentisti del nostro Conservatorio conseguirebbero risultati non inferiori consentendo il risparmio, se non del compenso, delle spese di viaggio e di soggiorno

Verona, 4 settembre 2917. - di Sergio Stancanelli

Alle 20.35 di domenica 3 settembre, quando l'orologio del teatro segnava le 20.30, cioè l'orario previsto per l'inizio, ha preso il via nel Filarmonico di Verona la XXVI edizione della stagione "il Settembre dell'Accademia", nata come rassegna internazionale delle più grandi orchestre sinfoniche del mondo, e da qualche anno allargatasi ad accogliere orchestre giovanili ed orchestre locali. Cautelatamente classificata «anteprima», la serata ha visto la presenza di una "Giovane orchestra nazionale turca" diretta dal turco Cem Mansur, dei quali il programma di sala come di consueto riporta lunghe e prolisse biografie e curricula, astenendosi da fosse pur brevi presentazioni delle musiche in programma e dalle circostanze che ne hanno suggerito la scelta (la ricorrenza dello scoppio della seconda guerra mondiale avrebbe potuto essere tenuta presente con la programmazione di pagine tedesche, polacche, francesi ed inglesi).

La prima parte era occupata da musiche russe. Lo schizzo sinfonico "Nell'Asia centrale", più opportunamente noto come "Nelle steppe dell'Asia centrale" (5' ca.), composto da Aleksandr Borodin nel 1880 su commissione d'un Comitato per il 25° del regno di Alessandro II, ha introdotto la serata nell'atmosfera quieta della melodia orientale che su ritmo ostinato ma dolce e sereno – paziente lo direi – accompagna il viaggio monotono e esente da accadimenti di una carovana. Qualche nota approssimata negli a-solo dei fiati ha fornito la cifra d'un'orchestra volonterosa di cui non è facile prevedere i futuri sviluppi.

Il centro attrattivo del programma era costituito dal "Terzo concerto" di Sergej Rachmaninov (37'), la cui parte solistica era affidata alla pianista italiana 24enne Costanza Principe. Si tratta di uno dei più bei Concerti per pianoforte e orchestra che siano stati composti, gareggiante quale inno gioioso alla vita anche col "Secondo" dello stesso autore, ancor più bello ma pensoso e meditativo. Il disinteresse all'ascolto che andavo provando nel corso dell'esecuzione, dapprima attribuito ad una scarsa sonorità dello strumento, mi ha fatto poi ipotizzare che la causa risiedesse nella distanza dalla fonte sonora del posto assegnatomi, precisamente sulla sinistra in fondo dell'ultima fila della platea. Sospettando pretestuosa tale spiegazione, sono stato portato a dubitare d'un mio scemato interesse per la musica sinfonica, dopo decenni di audizione e quando, imparate a memoria le partiture, non ci sono più angoli e recessi che possano rivelarmisi. Ma il dubbio s'è fatto preoccupazione quando mi sono accorto che stavo addormentandomi. S'è fatta strada allora la motivazione vera: tanto l'orchestra quanto la solista stavano dando luogo non ad una sia pur discutibile interpretazione, bensì ad una pura e semplice esecuzione: e mai come in questo caso il termine risulta perfettamente adeguato. La mia opinione ha trovato conferma, dapprima negli scarsissimi applausi – in file intere di poltrone, non v'era un solo spettatore che applaudisse – , di poi negli scambi di idee avuti con i vicini di posto (mi ero recato al concerto in compagnia di un pianista, già allievo di Laura Palmieri) e durante l'intervallo con amici e colleghi: un altro pianista mi ha detto «che noia!», un collega del quotidiano locale «mi sono annoiato», ed io ho dovuto ammettere che mi stavo addormentando. Esclusi dunque la sonorità dello strumento, il mio posizionamento in 19ª fila, un mio scemato interesse per la musica sinfonica, la cognizione a memoria della partitura, l'impressione riportata va addebitata a mancanza ed anzi assenza di vitalità e brio da parte degli esecutori, che ha negato l'apporto di qualsiasi entusiasmo negli spettatori. Bis – non richiesto – il "Momento musicale n.2" dello stesso Rachmaninov.

La seconda parte del programma ha visto l'esecuzione del "Don Giovanni" di Richard Strauss (17') e delle "Variazioni sinfoniche" di Antonín Dvořák (15'), inopportunamente invertiti rispetto al preannuncio. Il poema sinfonico avrebbe potuto costituire la prova generale d'una orchestra intenta a studiarlo, e il suo ascolto risultare interessante qualora la voce del direttore fosse intervenuta a suggerire e correggere, mentre i più sereni accordi delle Variazioni su un tema originale, con la generale pacatezza della partitura, hanno temperato l'astrattezza alquanto caotica della lettura precedente. Bis – non richiesti – l'ouverture da "La forza del destino" di Giuseppe Verdi e la farandola dalla suite "L'arlesiana" di Georges Bizet. Devo l'identificazione dei bis alla cortesia del collega Gianni Villani.

 

Un po’ d’anni dopo

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imag387Al fine che un articolo veda la luce, non basta che qualcuno lo scriva: occorre anche un giornale che lo pubblichi – Sùbito santo? furbacchioni e gonzi – Solo la prospettiva della pena di morte può fermare la strage sulle strade. E altrove –

Verona, 25 agosto 2017. - di Sergio Stancanelli

Mi scrive il pianista Almerindo d'Amato di essere stupito che l'intervista da lui rilasciatami dopo il concerto tenuto nel teatro Filarmonico di Verona per conto della fondazione Arena sia «apparsa solo su "Trentino libero" in data, come riportato in internet, 24 gennaio 2017, cioè ben sei anni dopo».

Bolero flamenco in Trentino, 7 imperdibili spettacoli​ con la star internazionale Lola Greco

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Lola GrecoTrento, 8 agosto 2017. - Redazione*

Sbarca in Italia la tournée Bolero flamenco. In agosto, 7 splendide location del Trentino ospitano il fascino e la tradizione della vera danza spagnola nello spettacolo con Lola Greco in ensemble con giovani talenti. E' una produzione Francesco Stochino Weiss con la garanzia di elevata qualità artistica offerta dall'Academia Nacional de Danza.

Ala città di musica

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135-Malga BrusàAla (TN), 1 agosto 2017. – di Sergio Stancanelli

Per il mese che va a incominciare, Ala, che si proclama città di velluto anche se tutte le volte che io ci sono stato l'ho sempre vista fatta di case, strade, alberi e cittadini vestiti di stoffe comuni, annuncia due concerti e, dopo gli otto di luglio ("Trentino libero" 30 giugno), un ultimo workshop per fine agosto. I due concerti son previsti sabato 19 con inizio alle ore 21 nella chiesa santa Maria assunta con l'orchestra Haudn, e sabato 26 con inizio alle 20.45 nel parco Pizzini con una banda ospite, forse denominata Symphonia se questo non è il titolo del concerto. Quanto al workshop, pare non si tratti di un'officina come afferma il dizionario, bensì d'un ulteriore concerto, che avrà luogo domenica 27 in ora e luogo non indicati, protagonista il saxofonista Federico Mondelci, per altro impegnato non capisco a far cosa dal giorno 24 sino al 29.

Verona celebra Maria Callas

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141-Il basamento delloperaIV edizione del Premio internazionale titolato al suo nome.Una statua bronzea nell'Arena per il 70° dal suo debutto nell'anfiteatro

Verona, 31 luglio 2017. – di Sergio Stancanelli

La sera del 2 agosto 1947 la soprano 24enne Maria Callas – nome d'arte di Cecilia Kalogeropoulos, nata in New York e che dopo avere studiato nel conservatorio di Atene aveva debuttato in età di quindici anni in "Cavalleria rusticana", – cantò per la prima volta nell'arena di Verona interpretando la Gioconda nell'opera di Amilcare Ponchielli su libretto di Arrigo Boito.

Concerto del pianista Almerindo d’Amato

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134-Immagine3A Long Island (New York) in memoria della moglie Valerie. Replicherà il programma il prossimo 4 ottobre a Roma

Verona, 25 luglio 2017. - di Sergio Stancanelli

Dedicato alla memoria della moglie Valerie Verro Steffin scomparsa in Roma l'1 marzo scorso, il pianista Almerindo d'Amato ha tenuto un concerto nell'auditorio teatrale della cattedrale di Point Lookout – Paradise of Long Island nello Stato di New York. Effettuato a cura della Community church ed eseguito in forma di "concerto presentato" secondo l'abitudine del pianista italiano di far precedere la propria esibizione da una breve introduzione parlata - questa volta in lingua inglese - , il programma era titolato "Perle di musica italiana" e comprendeva pagine dal XVI al XX secolo.

Cultura e passeggiate nella città del velluto

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Da domani 1 luglio

68 Ala concertiVerona, 30 giugno 2017. - di Sergio Stancanelli

Ci eravamo lasciati il 3 giugno con un arrivederci a luglio. Eccoci all'appuntamento in Ala città – questa volta – di musica, che preannuncia otto workshop dall'1 al 30 luglio (un nono ed ultimo si avrà poi a fine agosto).

“35 mm” di Vito Lo Re

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56-copertina disco 35 mmDischi ricevuti

Verona, 19 giugno 2017. - recensione di Sergio Stancanelli

Quando avevo ancora vent'anni nonostante che i vent'anni l'avessi compiuti da un paio d'anni, un giorno misi le mani sul pianoforte e ne trassi alcuni suoni, che mess'insieme costituivano dei pezzetti, senza costrutto e senza nesso, quali brevi quali un po' più lunghi, ed alla fine interrotti.

“Le corone di pietra”

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60-corone di pietraVisionato in televisione lo spettacolo da sette anfiteatri d'Europa, Asia e Africa che l'intemperanza di spettatori zotici in Verona aveva a suo tempo fatto interrompere

Verona, 17 giugno 2017. - di Sergio Stancanelli

Sicut erat in votis, Rai 1 ha mandato in onda, nel corso di un programma della durata di un'0ra e mezza, lo spettacolo a suo tempo organizzato nell'anfiteatro veronese dalla fondazione Arena con la collaborazione dei governi di Croazia, Francia, Libia, Siria, Spagna, Tunisia e Turchia, che l'incultura e l'inciviltà d'una parte degli spettatori veronesi aveva costretto ad interrompere.

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