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“Forti impulsi per la scena internazionale”

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Lukas KönigBolzano, 5 luglio 2016. - Redazione*

Il Südtirol Jazzfestival Alto Adige è sempre più un laboratorio che fornisce nuovi impulsi alla musica internazionale. L'ulteriore conferma è giunta dalla 34ª edizione del Festival, che si è conclusa lo scorso fine settimana. Il presidente Klaus Widmann è entusiasta delle 10 giornate del Jazzfestival che ha visto protagonisti Italia e Austria.

Più di 100 musicisti, 80 concerti, 60 location particolari e a volte inusuali, 10 giornate di grande musica e ben 20.000 spettatori: questi i numeri del 34° Jazzfestival che è risuonato da venerdì 24 giugno a domenica 3 luglio in lungo e in largo per tutto l'Alto Adige.

Ma i numeri da soli non dicono tutto: "Fin dall'inizio si è respirato un grande entusiasmo, sia tra il pubblico che tra i musicisti e tra tutti coloro che hanno avuto a che fare con il Festival", constata Widmann. Soprattutto i musicisti e gli esperti del settore hanno riconosciuto che il nostro Jazzfestival è davvero unico: "Molti musicisti sono venuti per ringraziarci, dicendoci che è stato il festival più bello al quale hanno mai partecipato. Non lo dico io, lo dicono i musicisti", puntualizza soddisfatto Widmann. Allo stesso modo si esprimono gli esperti, come organizzatori e giornalisti. Come per esempio Thomas Conrad, che è venuto da Seattle e che lavora per diversi mass media di New York. Nemmeno lui ha mai visto "un altro festival dal quale scaturiscono così tanti impulsi per la scena internazionale".

Complessivamente in Alto Adige sono arrivati circa 30 giornalisti specializzati ed esperti di jazz provenienti da tutto il mondo.

Ma come è possibile che questo festival sia così particolare? "Siamo un laboratorio, un punto di incontro. Offriamo a molti giovani artisti emergenti un palco da condividere con musicisti affermati. In questo modo nascono nuove situazioni, nuovi progetti e nuove idee che poi influenzano le scene a Berlino, Vienna e in tutta Europa".

A tutto ciò si aggiunge l'atmosfera unica di location straordinarie in tutta la provincia – dalla sala concerti realizzata tra le casse di mele nella cooperativa Fruchthof Überetsch di Frangarto per la serata inaugurale fino alle malghe e agli alberghi alpini, alle piazze e ai parchi urbani, agli edifici aziendali, al Museion, ai laghi e al planetarium di San Valentino in Campo...

C'era molta attesa per il tema di questa edizione, incentrata su Austria e Italia: proprio mentre la politica costruisce nuovi confini, la musica crea e rafforza i legami tra i popoli, come si è potuto sperimentare già nel concerto di apertura, quando hanno suonato insieme gruppi austriaci e napoletani, ma anche in molti altri concerti.

Archiviato il Festival 2016, già si guarda all'edizione 2017, che prenderà il via venerdì 30 giugno per concludersi domenica 9 luglio 2017.

Foto: Il batterista Lukas König con il suo progetto solo "Kœnig" al Hotel Sheraton

* © Jazzfestival Alto Adige/Günther Pichler

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