Incontro con il pittore padovano Aldo Sciacca

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Verona, 5 aprile 2016. – di Sergio Stancanelli

Bilancio d'un cinquantennio di attività artistica

Da cliente ad amico

Seconda metà dell'anno 1970: avviandosi verso il suo termine il lavoro per cui ero stato chiamato a Verona (l'organizzazione del premio ecologico nazionale "Prora 1971"), decido di rimanere nella città scaligera e vi trasferisco da Milano il mio studio di relazioni pubbliche.

Organizzo per conto terzi viaggi e visite promozionali, convegni, presentazioni, mostre. Uno dei miei primi clienti è il giovane pittore Aldo Sciacca, che ha studio in via Trilussa 11 a Padova. Gli allestisco personali in varie città, la prima delle quali nella prestigiosa galleria dello Scudo condotta dalla signora Bruna Bonesi in Verona. Quando in veste di cronista d'arte vengo invitato ai tre giorni del Convegno nazionale sulla grafica d'arte indetto da "Arte nuova oggi" di Armando Ginesi nelle Trèmiti (maggio-giugno 1975), lo conduco con me.

Ne nasce un'amicizia che dopo quarantacinque anni perdura, sì che per tempo ricevo i suoi augùri per il mio compleanno, che nel 2016 cade il giorno di Pasqua (stento a crederci, ma sono 88). Nel frattempo, ho visto ampi servizi giornalistici su di lui su quotidiani importanti quali "il Mattino" di Padova e "il Gazzettino" di Venezia. Nel ringraziarlo degli auguri, gli propongo un'intervista ponendogli una serie di domande, ed egli mi risponde con la lettera dalla quale qui di seguito estraggo un consuntivo.

«Caro Sergio, non sono più giovane, e credo sia per ciò che sono diventato un po' pigro. Cerco di continuare ad impegnarmi più che posso, e però l'intervista per il quotidiano "Trentino libero", della cui offerta ti ringrazio, te la rilascio a distanza. Da quando sono andato in pensione e dopo che nell'aprile 2009 sono rimasto vedovo, mi sono trasferito in campagna, in frazione Sarmèola di Rubàno, e ho continuato a dipingere, anzi con più intensità. Evidentemente ho il sangue colorato! Ma oltre alle ore che quotidianamente dedico alla pittura, svolgo anche attività didattica, non per altro che per rimanere a contatto con qualcuno e contemporaneamente rendermi utile al prossimo. Questa attività consiste, come si può capire, nel far conoscere ed apprezzare il piacere di dipingere a coloro che hanno interesse o anche solo curiosità di avvicinarsi alla pittura.

Ho insegnato pittura per dieci anni nel Centro anziani di Rubano, poi in periodi successivi ho svolto la stessa attività per i cittadini del medesimo Comune, per quelli specificamente di Sarmeola, e per i soci dell'Associazione sclerosi multipla, mentre da sei anni e tuttora sono docente presso l'Opera provvidenza sant'Antonio. Da questo mio operato e dall'apprezzamento che ne ricevo, ricavo la stima di chi mi circonda e una soddisfazione che mi aiuta a più serenamente affrontare la sopravvenuta solitudine e la altrimenti banale vita quotidiana. Devo dire però che, se durante la settimana io sono solo, i miei due figli sposati, con i tre nipotini che mi hanno dato, tutti i sabati o le domeniche vengono a farmi compagnia e trascorrono la giornata con me.

Facendo il bilancio della mia vita artistica, in cinquant'anni e più di attività pittorica – compresi i primi tentativi dilettanteschi, — ho prodotto più di milleduecento quadri, dei quali appesi alle pareti di casa mia ne sono rimasti un centinaio. Di quante volte ho esposto in mostre pubbliche dopo quella prima e importante personale a Verona, ho perso il conto. Solo negli ultimi sei anni, dal 2010 al '15 che le ho annotate, sono state trentasette, fra cui cinque nella sede di Padova dell'Associazione nazionale marinai d'Italia. Oggi son soddisfatto d'essere conosciuto in Italia e all'estero, e di avere ricevuti moltissimi riconoscimenti, alcuni dei quali di rilevanza internazionale. Sono grato a te e al tuo giornale per l'invito ad una panoramica sul passato e per avermi fatto rivivere i bei giorni trascorsi, come quelli indimenticabili nelle isole Tremiti. Grazie, grazie e ancora grazie. Aldo»

Incontro con il pittore padovano Aldo Sciacca