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In serata unica una commedia di Eric-Emmanuel Schmitt

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Ad Arbizzano di Negrar venerdì 5 per la regia di Alfonso De Filippis

La messa in scena è della compagnia Micromega con Francesco Bertolini ed Anna Mantovani

Verona, 4 agosto 2016. - di Sergio Stancanelli

La sera di venerdì 5, alle ore 21.15, in Arbizzano di Negrar (Verona), nella villa Albertini (via san Francesco 17), la compagnia teatrale Micromega, per la regia di Alfonso De Filippis e l'interpretazione di Francesco Bertolini e Anna Mantovani, metterà in scena la commedia "Piccoli crimini coniugali" di Eric-Emmanuel Schmitt.

Tornato a casa dall'ospedale dopo un incidente – questa la trama del lavoro – , il protagonista si ritrova ad avere perduto la memoria. Ragiona ma non ricorda, neppure riconosce la moglie, la quale tenta con fatica ma invano di ricostruire tassello dopo tassello la vita trascorsa in comune, e di chiarirne le ombre. Un testo come questo, dice il regista, scritto per una coppia in crisi dopo anni di convivenza, ha in sé forza per essere adattato anche a protagonisti giovani. Alfonso De Filippis, dopo le prime esperienze teatrali in Verona, nel 1985 si trasferì a Milano dove si diplomò come danzatore, coltivando parallelamente interesse per tutte le forme di arte scenica.

Del 1990 è l'incontro con Paolo Poli, con il quale collaborerà per oltre vent'anni dapprima come attore e poi come aiuto regista e coreografo. Al 2015 risale la collaborazione con la compagnia Micromega per la regia di "Piccoli crimini coniugali".

Eric-Emmanuel Schmitt, nato in Sainte-Foy-lès-Lyon nel 1960, è un drammaturgo e scrittore francese naturalizzato belga. La compagnia Micromega è stata fondata nel 1986 dal Circolo culturale di Tombetta operante nel teatro santa Teresa di Verona. Le prime rappresentazioni furono la commedia "Il terzo marito" di Sabatino Lopez seguita dai due atti unici di Anton Cecov, "L'orso" e "La domanda di matrimonio". L'anno dopo la Compagnia mise in scena "Ma non è una cosa seria" di Luigi Pirandello, "Da giovedì a giovedì" di Aldo De Benedetti, e "Due sull'altalena" di William Gibson, allestimenti con i quali inaugurò la propria annuale presenza a l'Estate teatrale nei cortili veronesi. Sotto la guida di Renato Biroli allestì "Spirito allegro" di Noël Coward, premiata come migliore allestimento nel 1996 al Concorso di Padova, e successivamente "L'incidente" di Luigi Lunari ed altri lavori alla cui realizzazione ha sempre arriso il più vasto successo.

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