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Vi racconto come nacquero i tagli di Fontana

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Dopo i sacchi di Burri

Verona, 17 settembre 2018. - di Sergio Stancanelli

Dopo avere riferito come nacquero i sacchi di Burri ("Trentino libero" 10 settembre 2018), racconterò ora come nacquero i tagli di Fontana. Ne è fonte la vedova del pittore, signora Teresita, che me lo narrò personalmente, in presenza anche di altre persone, fra le quali la gallerista Gabriella Bairo di Rapallo (il che diede poi spunto al narrarmi come nacquero i sacchi di Burri). Va precisato che Lucio Fontana usava i colori ad olio, ma era astrattista ed aveva dato inizio nel '47 allo Spazialismo dipingendo degli ovoidi concentrici.

Una sera, dice la signora Teresita Fontana, vado a dormire e lascio mio marito davanti alla tela sul cavalletto. Era il 1957 o '58. L'indomani mattina, quando mi alzo, trovo la tela tutta squarciata. Cosa è successo?, domando a Lucio quando anche lui si sveglia. Sono rimasto con i pennelli in mano sino alle tre, mi dice, ma niente, l'ispirazione non veniva: alla fine ci ho rinunciato e ho deciso di andarmene a letto, ma dalla rabbia ho preso la tela a colpi di trincetto.

In quella arriva il famoso critico: - Maestro, che intuizione! un'apertura nello spazio, una finestra sul mondo! è un velario che si apre, la rivelazione d'un universo! lo spazialismo si concretizza, non più ovoidi dipinti, ma sguardi sui misteri del mondo! - . – Già, già – dice mio marito ammiccando, con un sorriso col quale chiede la mia complicità. – Ci ha lavorato tutta la notte – mentisco io – : quando ha trovato l'espressione che cercava, era esausto - . - Lo credo bene – dice il famoso critico – : questo è un mondo nuovo, una pagina inedita nella storia dell'arte, una data che segna la separazione fra ciò che era e ciò che sarà - . All'accoglienza positiva, anzi entusiastica, seguì il successo, sapientemente pilotato. Le sforacchiature divennero poi più estesi tagli verticali, in cui si vollero vedere evocazioni e simbologie, che diedero al maestro notorietà universale. L'impotenza creativa spacciata per originalità inventiva e convalidata dagli esperti: «le tele monocrome traversate da tagli nei loro stessi limiti materiali rimandano all'infinito» ("Enciclopedia di Repubblica", vol.8, pag.388). E così sia.Tagli di Fontana

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