In mostra a Merano le opere pubbliche incompiute

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Merano, 2 luglio 2019. - di Ezio Avvisati

«Incompiuto: la nascita di uno stile» è il titolo emblematico della mostra aperta dal 29 giugno al 22 settembre a Kunst Merano Arte. Promotore il collettivo Alterazioni Video, fondato a Milano nel 2004 da Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu e Giacomo Porfiri. Le istallazioni esposte sono il frutto di una campagna di ricerca ultradecennale sul fenomeno delle opere pubbliche italiane incompiute. Dagli scatti e dalle foto affiora l'immagine di un paese in negativo.

Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia sono 750 le costruzioni censite mai portate a termine, catalogate secondo la tipologia, il grado di incompiutezza e la collocazione geografica. Edifici di ogni tipologia e per ogni destinazione: ponti, viadotti, scuole, ospedali, caserme, carceri, case, tronconi autostradali.

Un lavoro certosino di indagine che fornisce una chiave di lettura sconfortante riguardo alle vicende che hanno caratterizzato la storia politica e amministrativa dell'Italia dagli anni '60 ai giorni nostri.

Piscine sommerse da sterpaglie, stazioni senza binari, ponti rimasti in sospeso sono ormai eterni cantieri dotati di un'etica e di un'estetica proprie. Tutto il territorio italiano appare costellato di templi e altari dell'incompiutezza, un tempo invasori del paesaggio e oggi riconquistati dalla natura.

Opere incompiute, monumenti all'esistente mai esistito, tristi testimonianze di un passato che non è mai divenuto presente.

Il primato dell'incompiuto spetta alla regione Sicilia con 156 opere, e alla piccola città di Giarre che ne ospita ben 8. Nell'elenco compaiono anche: la caserma dei Carabinieri di Acri, il carcere di Penne, il viadotto San Giacomo dei Capri a Napoli, la pista aerea di Teggiano, la variante Empoli Castelfiorentino, il teatro di Rosarno, il viadotto Barche - Bomba a Chieti, la Città dello Sport di Calatrava a Roma, la diga di Gimigliano, il nuovo palazzo del Cinema a Venezia, l'ospedale di Alba e Bra, lo svincolo di Desio.

Tutti ingombranti punti di domanda su ciò il nostro paese avrebbe potuto essere e che mai sarà.

In mostra a Merano le opere pubbliche incompiute