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Profumo di pulito: una piccola storia vera

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Trento, 21 aprile 2015. - di Umberto Servadei

Riporto una piccola storia vera , sicuramente una delle tante, che dimostra come si possa respirare profumo di "pulito" ancora oggi che viviamo un periodo piuttosto ... Il Professor Paolo, vissuto per tanti anni a Livorno, ma originario di Lenzima, piccola frazione di Isera, si trasferisce con la famiglia in via definitiva appunto a Lenzima.

Il Prof. Paolo ha la passione del Teatro (e la competenza) per cui porta con se i suoi testi teatrali, i costumi, il materiale di palcoscenico ecc. che aveva usato in quel di Livorno.

Scoperto che a Lenzima,presso la Casa di Cura Villa Maria, c'è un teatro con tutto ciò che serve e la passione è forte, il nostro Paolo coinvolge, vince resistenze psicologiche, motiva un nocciolo duro iniziale di "paesani" allestendo un primo spettacolo ("Trappola mortale", thriller anni '70 di Ira Levin) con notevole successo.

Lanciato il dado, avvia un secondo spettacolo: Pirandello, "La favola del figlio cambiato", che prevede il coinvolgimento di 26 attori !!!!, addetti alle scene, costumisti, truccatori, sic!! ,per un totale di circa 35 persone , il che significa aggregare MEZZO paese sul progetto, con prove che da settimanali diventano nel finale giornaliere.

La "Compagnia del Paes" è ormai una realtà , ecco il terzo spettacolo che, per rendere sempre complicato, ma coinvolgente e appassionante la faccenda, richiede la traduzione del testo dal "Vernacolo" (la piece è scritta dallo stesso Paolo in Vernacolo) al dialetto trentino, con parti in italiano, parti in trentino e il primo attore, ovviamente lo scrittore, regista, Paolo,che recita in vernacolo livornese.

E poi uno "pseudo" musicol, sulla storia della scuola in Trentino ed in Italia, con bambini sulla scena, la più piccola di tre anni, e ultimo un'altra piece in Trentino tradotta dal vernacolo livornese.
Successo strepitoso. Sottolineo che il pubblico è sempre stato intorno alle duecento persone con gente in piedi, naturalmente tutto gratis !!!!

Faccio parte del "gruppo", ma non mi faccio scrupoli a dire che siamo stati "Grandi", ma in realtà voglio solo raccontare che il sociale, i rapporti umani, la mancanza assoluta di interesse veniali (denaro sterco del demonio), l'assenza di "potere" ( sappiamo tutti che Paolo è l'unico vero attore!!!), il piacere di stare insieme e di realizzare un momento di collettività hanno un PROFUMO DI PULITO di cui si sente, a mio avviso, il bisogno.

L'appetito vien mangiando ed il gruppo si raduna e decide che i pregi e l'allegria che si sono creati, l'intesa che anche nelle differenze di carattere e pensiero ha portato a confronti positivi, talvolta anche duri, e di crescita, meritano una continuità anche al di fuori degli spettacoli teatrali.

La Compagnia del Paes diventa anche promotrice di incontri "culturali" su temi informativi e di dibattito proposti dai partecipanti al gruppo. La Pro-loco del paese si propone a sostegno logistico e organizzativo mettendo a disposizione i propri locali e le proprie risorse (sempre limitate e di Paese!!!).

Il circolo culturale prende il nome di Don Cosser e, in sintonia anche coi programmi ludici della pro-loco, nasce una pianificazione di spettacoli, incontri e riunioni per tutto il 2015, garanzia di impegno reciproco, di sintonia ed integrazione personale. Già organizzato l'incontro riguardante l'Expo 2015, tenuto da chi vi scrive, prossimo quello sul significato del dolore che sarà tenuto da un nostro compaesano laureato in psicologia.

Non sono da dimenticare gli effetti anche "esterni", infatti la Compagnia del Paes si è esibita anche in frazioni e comuni limitrofi per inviti ricevuti, con spettacoli ed incontri appositi.

Il progetto si allarga e diventa una realtà che con calma, senza pressioni od urgenze, con assoluta libertà dei partecipanti in relazione ai propri impegni personali e alle proprie capacità determina collaborazione senza confronti o "misure", ognuno c'è, non c'è, fa, non fa, con il contributo che sente o può erogare nelle prove (servono per "diventare" pseudo-attori e il regista è "severo"), nell'allestimento tecnico, nelle iniziative.

Questa è una piccola storia, ma ha un sapore e un profumo di "pulito" e di "contenuto"non così semplice come sembra, è il richiamo al pensiero e ad un ritmo non frenetico, ma denso di valori forse dimenticati o trascurati.

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Caro Umberto, come ben sai l'informazione on line non ha limiti di tempo e di spazio e può svolgere una funzione sociale molto utile. Per questo Trentino Libero è orgoglioso di pubblicare il Tuo articolo che ben racconta una realtà molto importante meritevole di essere ricordata. Siamo a disposizione, quindi, per assicurare la dovuta comunicazione (lo abbiamo già fatto annunciando l'evento di domenica scorsa "No l'è tùt oro quel che slùsa"). Un grazie a Te e naturalmente al prof. Paolo. Claudio Taverna

Profumo di pulito: una piccola storia vera

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