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Due grandi mostre a Verona

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foto di Aldo SodomaVerona, 23 aprile 2015. – di Sergio Stancanelli

Tre fotografi veneti in giro per l'Africa a ritrarre nel suo ambiente autentico quell'umanità che conosciamo per il tramite degli immigrati – Migliaia di quadri e sculture del '900 nei padiglioni della Fiera campionaria

A Verona, nei locali comunali del Centro internazionale di fotografia Scavi scaligeri, è stata allestita una mostra di opere d'autori questa volta italiani. Sono Marcio Ambrosi, Matteo Danesìn e Aldo Sodoma, il primo addirittura veronese, gli altri due padovani. Si tratta di 90 "Ritratti in nero", dove neri, di pelle, sono i personaggi ritratti, non le fotografie, che son tutte a colori: uomini, donne e bambini colti nei loro ambienti di vita o di lavoro, oppure – nel caso di Ambrosi – in una ambientazione approntata dal ritrattista.

Così, non che avere le strade e i negozi della città tracimanti di extracomunitarî, possiamo goderceli anche in fotografia. La mostra è corredata, oltre che da una documentata cartella stampa riservata ai giornalisti, da un grande ed elegante catalogo (Comuni di Verona e di Padova, 128 pagine, s.i.p.) contenente tutte le opere esposte.

Contemporaneamente, negl'immensi padiglioni dell'ente Fiere è stata allestita l'annuale mostra "Art-Verona" che presenta opere d'arte in gran parte pittoriche ma anche di grafica e multipli, fotografie ed editoriali d'autori di mezzo mondo del '900 e dintorni. In occasione dell'edizione precedente, come a suo tempo riferito, invitati a trovarci ad una certa ora d'un certo giorno in piazza Bra per esservi condotti con un pulmino, attendemmo invano, insieme con non pochi colleghi. Questa volta vi siamo andati con mezzi propri. Una intera giornata non è sufficiente per visitare l'esposizione con un minimo dell'attenzione che meriterebbe.

Le opere sono migliaia, forse decine di migliaia. Il grosso e ponderoso catalogo (VeronaFiere, 496 pagine, s.i.p.) ne riporta, a colori, circa un migliaio, e non sono che una minimissima parte. Giusta la struttura dell'esposizione, il catalogo è ordinato in base alle Gallerie espositrici, che son di tutt'Italia, dal Piemonte e dalle Venezie alla Calabria e alle isole: d'altra parte, un indice degli artisti sarebbe stato impossibile. Anche la grande pianta topografica della Fiera, che aiuta a districarsi tra fabbricati e corridoi per raggiungere gli stand - che sono all'incirca duecento - , elenca le aziende espositrici, mentre per il pubblico sarebbe stata utile e necessaria una guida merceologica, quanto meno per gli oggetti d'uso.

foto di Marco Ambrosi

foto di Matteo Danesin

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