Mer02262020

Last update04:52:06

Back Cultura e Spettacolo Arte e Cultura Teatro e Mostre Sei spettacoli per la XIII edizione del premio teatrale Giorgio Tòtola

Sei spettacoli per la XIII edizione del premio teatrale Giorgio Tòtola

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

foto1Verona, 29 aprile 2015. - di Sergio Stancanelli

Verona, teatro Camploy, dal 2 maggio al 6 giugno. Per cinque volte due o tre persone chiuse in una stanza – Conclusione con una serata di poesia e musica.

E' annunciata la XIII edizione del premio nazionale Giorgio Tòtola, che avrà luogo nel teatro comunale Camploy di Verona a partire dal 2 maggio tutti i sabato sera con inizio alle ore 20.45, per concludersi il 6 giugno con la premiazione della Compagnia vincitrice e, fuori gara, con uno spettacolo di poesia, musica e danza realizzato dalla stessa compagnia Giorgio Totola che organizza il concorso.

La rassegna avrà inizio con "Gente di facili costumi", la già nota commedia di Nino Manfredi e Nino Marini, messa in scena dalla compagnia delle Muse di Cremona per la regia di Luciano Sperzaga. Ne sono protagonisti uno scrittore ed una prostituta, il cui incontro sullo sfondo di una società in declino scatena una serie di contrasti verbali che mettono in luce insospettate affinità fra i modi di vivere dell'intellettuale e della donna di piacere.

Farà sèguito la sera del 9 maggio "Alcesti o la recita dell'esilio", una tragedia del poeta Giovanni Raboni per il gruppo teatrale La betulla di Brescia con regia di Bruno Frusca. In un paese dominato da una dittatura sanguinaria, tre perseguitati – padre, figlio e la moglie di questi, – si rifugiano in un teatro nell'attesa di poter imbarcarsi su una nave che li porti in salvo. Mentre dalla convivenza vengono fuori rinfacciamenti di torti passati, quando la nave arriva non v'è posto a bordo per tutt'e tre i fuggiaschi.

Sabato 16 sarà il turno del teatro Claet. di Ancona, che per la regia di Davide Giovagnetti metterà in scena "Xanax" di Angelo Longoni. Un uomo ed una donna impiegati nella medesima azienda, una sera alla fine del lavoro, a somiglianza di quanto accade al protagonista di "Ascensore per il patibolo", rimangono chiusi nell'ascensore bloccatosi per mancanza di corrente. I due si conoscono appena, ma dalla notte che son costretti a trascorrere insieme emergono ansie ed ossessioni comuni che imprevedibilmente finiscono per immedesimarli.

Terzo spettacolo, la commedia "Tre sull'altalena" di Luigi Lunari, già rappresentata in Verona, in un nuovo allestimento del laboratorio Teatro minimo di Ascoli Piceno con la regia di Mario Gricinella. Protagonisti questa volta tre uomini di estrazioni tutt'affatto diverse, i quali per ragioni tutt'affatto diverse si trovano anch'essi rinchiusi in una stanza, dove sono costretti a trascorrere una notte, la quale assume aspetti surreali che, a fantasia del cronista, rammemorano la poesia "Verklärte Nacht" scritta dal simbolista Richard Dehmelnel 1896 e musicata da Arnold Schönberg nel '99.

Ultimo spettacolo in gara e penultimo della rassegna, sabato 30 maggio una novità di Roberto Russo, "La costruzione", per la compagnia Luna nuova di Latina, regia di Sara Pane. Il tema è d'attualità poi che a trovarsi in una stessa camera, questa volta di loro volontà, sono due omosessuali. Lo spunto è autentico e risale a un giorno del 1883, quando su denuncia d'un vicino di stanza i due, dei quali si conoscono le generalità, vengono processati per atti dei quali in effetti non sono responsabili, poi che, se è vero che natura non facit saltus, è pur vero che, a volte, facit tortum.

Conclusione sabato 6 giugno con la premiazione della Compagnia prescelta – non è detto se da una giuria o dal pubblico – , seguita fuori concorso da una rappresentazione della compagnia Giorgio Tòtola di Verona organizzatrice della rassegna, consistente in un omaggio al poeta veronese Berto Perotti dal titolo "... e poi crebbe l'erba" con lettura (se traduco correttamente il termine reading) di suoi versi e corredo musicale dovuto a Massimo Totola, anche regista, e Fernando Bustaggi, nell'interpretazione strumentale degli stessi Totola - anche voce - e Bustaggi alle chitarre, Emiliano Peretti alla fisarmonica e Zeno Fatti alla tromba, e con interventi dei danzatori Francesco Paoletto e Maria G. Gardoni su loro proprie coreografie.

La rassegna, di cui si può notare la strana e sino a prova contraria casuale concomitanza di persone che, poco o niente conoscendosi fra loro, si trovano rinchiuse in uno stesso ambiente, si presenta, ad impressione del cronista, di raro e forse irripetibile interesse, e da se stessa si raccomanda all'interesse del pubblico veronese, già di per sé sempre attento agli spettacoli di prosa ed in particolare a quelli realizzati dalla locale e ormai unanimemente apprezzata Compagnia titolata al nome del compianto suo creatore, la cui consorte Lina Corsini dopo la sua scomparsa ha portato avanti sino a conferirle una notorietà che ha travalicato i confini comunali e regionali.

foto2

foto3

foto4

foto5

foto6

Sei spettacoli per la XIII edizione del premio teatrale Giorgio Tòtola

Chi è online

 128 visitatori online