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Glorie giornalistiche, radiofoniche e televisive

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Mentre incassa i soldini che non le spettano ma che un legislatore di parte le ha fatto destinare

La Rai riesuma vecchie trasmissioni

Verona, 21 magio 2017. - di Sergio Stancanelli

Le trasmissioni in bianconero che la Rai sta riesumando e riproponendo ai telespettatori, costituiscono una vivace curiosità per chi a suo tempo non vi assistette, mentre consentono all'ente emittente di risparmiare un po' di soldini rispetto ai tanti che vengono buttati in trasmissioni odierne a colori sciocche ed avvilenti. Gli spettacoli così rinverditi ne richiamano alla mente altri, che l'esser trascorsi tanti anni - venti per l'esattezza – non ha spedito nel dimenticatoio di chi a suo tempo li vide in televisione o li udì in radiofonia. Rievochiamone qualche campionatura.

 

Rai 3, Tg regionale. Il dicitore: - Maurice Béjart e il suo Ballet Lausanne al teatro Romano di Verona hanno presentato "L'arte del passo a due" su musiche di Béla Bartók - . La musica di Bartók era "Il mandarino meraviglioso", non "L'arte del passo a due".

Rai 2, Tg, La notte di Hallowen a New York, corrispondente Paolo Aleotti: - C'è chi balla il tango, chi la samba - . Samba è sostantivo maschile.

Tg 2 h20.30, corrispondenza di Leonardo Metalli: - ... il geologo americano Robert Ballard, che ha partecipato alla missione di ricupero del "Titanic" e della nave "Bismarck"... - . Nientemeno!!!

Programma "Bravo, bravissimo". Mike Bongiorno: - Queste bambine, pensate, vengono dalla Mongolia, e, pensate, sono otto - . Noi pensiamo, ma le bambine sono sei.

"La macchina del tempo", di Alessandro Cecchi Paone, XX puntata. - Sono famose le loro spedizioni (delle orche) sul bagnasciuga nelle coste della Patagonia - . Si tratta della battigia: il bagnasciuga è sulla fiancata d'una nave.

Stesso programma, XXIII puntata. – La coltivazione degli insetti potrebbe rappresentare una delle maggiori fonti di cibo del futuro... – . Così come l'allevamento della soia... .

Ivi. – In futuro coltiveremo la Luna – (per Coltiveremo il grano sulla Luna!). - Anzi, coltiveremo non solo la Luna ma anche Marte e qualsiasi altro pianeta... - . La Luna non è un pianeta.

Ancora. - Dedalo disse ad Icaro di non avvicinarsi troppo al Sole sennò le ali si sarebbero sciolte... - . Non le ali, bensì la cera con cui se l'era attaccate al dorso.

E ancora il Cecchi Paone in "Titanic notte di mistero": - La barra di questo timone... - . Non è una barra ma una ruota.

"Notte cultura" (sic). – Giovanni Capurro morì povero. Era il 1898 – . L'autore delle parole della canzone "O Sole mio" morì nel 1920.

Arrigo Petacco intervista Doris Duranti, allora 68enne: - Che cosa accadde quella sera del 25 luglio 1944 ? - . A memoria d'uomo, o di donna che sia, nulla di memorabile: l'accadimento risale al 1943.

"Format". "Hitler e Mussolini, gli anni degli incontri" di Nicola Caracciolo, 2ª puntata. – Questo passerotto fu filmato da Eva Braun con un super otto" – . La compagna di Adolf Hitler morì suicida il 30 aprile 1945, la pellicola super8 nasce come evoluzione dell'8mm. negli anni '60.

"Viaggio nel cosmo" di Piero Angela, I puntata. Didascalie: «Tra poco l'astronave "Noos" proseguirá il suo viaggio verso il Sole». «Universitá degli studi, Firenze». «La Supermotion Sony é stata fornita... ». Per il signor Angela, che ci impartisce lezioni di cultura, accenti acuti e gravi sono interscambiabili.

Mondadori News presenta il libro "L'amante della rivoluzione" di Maria A. Macciocchi. - Fra le grandi donne napoletane di fine Ottocento, la più famosa è Luisa Sanfelice... - . La Sanfelice fu decapitata l'11 settembre 1800.

Nel medesimo programma vien presentato poi "Angeli e arcangeli" di Haziel, pseudonimo di François B. Tèrmos. – Gli arcangeli possono aiutarci a raggiungere la felicità... sono settantadue angeli custodi e dieci arcangeli... i modi in cui intervengono nella vita di ciascun individuo... i loro legami con l'astrologia... – . Quest'ultimo passo toglie ogni dubbio sulla serietà scientifica dell'opera.

"Sanremo: omaggio ad Edward Lear", documentario. Narratore: - Nel 1971 villa Emily era pronta, e (Lear) ne prese possesso - . Lear visse dal 1812 al 1888.

Radio 3, Concerto TelecomItalia. Il conduttore (di cui non faccio il nome perché è un amico): – Per creare un movimento nazionalista russo, Balakirev si circondò di cinque stupendi dilettanti (legge): Musorgskij, Cui, Borodin e Rimskij-Korsakov – . I cinque sono quattro: il quinto evidentemente è lo stesso Balakirev, anche se è difficile immaginarlo mentre se ne circonda. - Di Balakirev sono rimaste due Sinfonie, "Tamara" e "Russia", poco eseguite, e questo "Islamey", anche lui poco eseguito perché è d'una difficoltà paurosa, moltissimi pianisti lo temono, non lo teme però Riccardo Gregoratti, che ce lo fa ascoltare - . Farebbe bene a temerlo, invece: sbaglia una nota ogni due. Quanto alle due Sinfonie, non hanno nulla a che vedere con "Tamara" e "Russia", che sono due dei suoi tre poemi sinfonici (il terzo è "In Boemia").

Dalla radio e dalla televisione di Stato alle emittenti private. Sulla locale TeleArena, veronese, il giornalista Capitini ad un collega: - Questo spartito che hai in mano... - . – Sì, è lo spartito della "Traviata" - . Si tratta della partitura: spartito è la parte singola di ciascun cantante o di ciascuno strumentista.

TeleMontecarlo, "Primo campionato della lingua italiana" (sic). Conduce Luciano Rìspoli, il quale accetta il termine «carrellata» in luogo di panoramica, ch'è tutt'altra cosa.

Programmi televisivi, film trasmessi in tivù. "Ombre sul mare", ingenua pellicola di propaganda del 1943. Sul cacciatorpediniere statunitense, avvistati aerei giapponesi, invece di dare l'allarme chiamano all'adunata. Poi: - Se le mine (sic: trattasi di bombe) di profondità non l'han preso, verrà su e ci affonderà a cannonate - . (Un sommergibile contro un caccia!).

"Primo premio Mariarosa" del 1952. – Si potrebbe fare un po' di musica – . - Buona idea: mettiamo una samba - . Samba, ripeto, è maschile.

"Grisbi da un miliardo" del 1963. – Pellicola 35 mm., inquadrature in cinemascope – . Il cinemascope vuole la pellicola 70 mm., diversamente non può esservi cinemascope.

"La mani sulla città" del 1963. – A sinistra – . L'archivista si volge a destra e prende il fascicolo.
- E' con vero piacere che inauguro questa grande opera - dice il ministro. Si tratta della posa della prima pietra.

"Operazione Crossbow" del 1965. Vi compare una grande carta geografica dell'Europa dove la città Amburgo è scritta Harburg.

"Il deserto dei tartari" del 1976. – Se non hai un cannocchiale così potente come questo... – (si tratta di un binocolo). - Credo sia la cosa migliore in ogni caso, ma lasciami il cannocchiale... - (è sempre il binocolo).

"La maman et la putain". - ... ha avuto la faccia incerottata: assomigliava a Frankenstein - . Frankenstein, nel romanzo di Mary Shelley, è il creatore del mostro: il mostro non aveva nome.

Dal video alla carta stampata, dagli errori alle raffinatezze. In merito alle quali, anche le donne – talune donne – non scherzano. Sul "Secolo d'Italia", a firma Laura Collura, s'è letto: «Caro mister Melvin, che cavolo è tornato a fare, adesso?». E si sa che il cavolo di cui si tratta non ha nulla a che fare con la verdura, attenendo piuttosto all'anatomia.

La Collura non era nuova al parlar fine. Ricordo, di seguito a un«waw», l'altra sua espressione «... i giornali la menano con questa storia».

Altro esempio di prelibate raffinatezze - quando si dice la cultura! - , Gloria Sabatini, dal canto suo,

innalzava ad emblema «prepotentemente» una canzone di Gaber che un minimo di rispetto per il lettore, per il buon gusto e per me stesso mi impediscono di menzionare.

Valeria Marini intervistava Gianfranco Fini, e Flavia Bruni intervistava Valeria Marini. Il quotidiano della destra le dedicava pressoché una intera pagina. Però sul giornale romano non c'era posto per le cronache degli spettacoli dall'anfiteatro Arena di Verona, che richiamano migliaia di spettatori da tutt'Italia oltre che dall'estero, perché, al dire del direttore politico Gennaro Malgieri, «non interessano a nessuno». Per la cronaca, il direttore responsabile Aldo Giorleo aveva scritto al corrispondente da Verona: «Interessano in particolare gli spettacoli nell'Arena». Quando si dice il buonsenso e la coerenza.

«Come ha detto un poeta, scriveva Enzo Biagi nella prefazione del suo ultimo libro – a quanto riferiva "L'espresso" – , "Questo è il dolore della vita, che per essere felici bisogna essere in due». Il poeta è Edgar Lee Masters, e quel che ha detto – o meglio scritto – è tutt'altra cosa (cito a memoria): "Perché questo è il dolore della vita, che si può essere felici solo in due, ma i nostri cuori rispondono a stelle che non vogliono saperne di noi".

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