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Radiotre e Raitre non demordono

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Radio3 & Rai3Errori e castronerie nelle presentazioni dei programmi musicali. Sgrammaticature nei film

Verona, 13 gennaio 2018. - di Sergio Stancanelli

Negli ultimi tempi ho trascurato di occuparmi della radio, specificamente delle reti culturali Radiotre e V canale della filodiffusione, per parlare della televisione, e ciò non perché il materiale mancasse, ma al contrario per causa della sua sovrabbondanza. Come attestano i miei appunti, ai quali ora attingo, memore che, regnando Paolo Grassi, le mie segnalazioni conseguirono l'esito di interventi pronti e radicali, osservo che, stando e restando i responsabili di un servizio ignari delle disfunzioni, se nessuno li metta al corrente ignari ne rimangono. Partecipo quindi qui ai lettori quanto segnalato ai dirigenti delle rispettive reti.

Presentando per il Concerto del mattino la "Sinfonia n.1 in mi bem magg. op.2" di Camille Saint-Saëns, Gian Piero Francia (III 16.8.83) ci informa che il compositore «scrisse tre Sinfonie, alle quali andrebbero aggiunte altre due che però furono distrutte dall'autore.» Nell'Enciclopedia della musica Garzanti si legge: «delle sue cinque Sinfonie, ne restano per sua volontà soltanto tre». Il compositore francese, invece, scrisse sei Sinfonie: oltre alle tre numerate e catalogate (op.2 del 1853, op.25 del '59, op.78 dell'86), una in la magg. nel 1850 (mai eseguita in vita dell'autore), una in fa magg. nel '56 (eseguita in Bordeaux nel '57), e una in re magg. nel '63 (eseguita in Parigi nello stesso anno).
Saint-Saëns non distrusse le partiture delle Sinfonie ripudiate: semplicemente, ne vietò l'esecuzione.

I manoscritti si trovano, inediti, nella Biblioteca nazionale di Parigi. Aggiungo che, ad onta del divieto, le Sinfonie in la magg. e in fa magg. furono eseguite nel 1977 da Martinon con l'Orchestra dell'ORTF, cosa che sarebbe stata impossibili se l'autore avesse distrutto le partiture. La Sinfonia in re magg. non è stata, che io sappia, ancora ripresa in epoca attuale.

Per finire, il Francia dice che la "Sinfonia op.2" fu composta nel 1855. Se così fosse, non avrebbe potuto avere la sua prima esecuzione nel dicembre 1853: nel '55 fu invece pubblicata (da Richault). In un'altra occasione, un anonimo annunciatore, sul V canale, ci ha informati che la "Sinfonia op.55" fu composta nel 1878: cosa altrettanto impossibile, dato che venne eseguita la prima volta nel marzo 1860.

Qualche mese prima, il Francia ci aveva informati che «La Sinfonia in do magg. "la grande" dello Schubert fu scoperta da Robert Schumann nel 1838». Lo Schumann si trasferì a Vienna nel '38, e – per quanto l'inesattezza sia insignificante,– rinvenne il capolavoro di Franz Schubert, in casa di Ferdinand Schubert, l'1 gennaio '39, come egli stesso dichiara nell'articolo pubblicato su "Neue Zeitschrift für Musik" il 10 marzo 1840.

Concerto del mattino, Enrico Stinchelli (III 7.4.83). «Quartetto in do min. op.15 per pianoforte e archi. Si tratta del Quartetto che Fauré completò poco prima di morire nel 1924». Si tratta invece del 1° Quartetto scritto dal Fauré nel 1879, in età di 35 anni. Quello del 1924 è l'opera 121 per soli archi.

Ritorna Enrico Stinchelli nel Concerto del mattino (III 12.4.83). «"Variazioni op.56 b" di Brahms per orchestra, da cui poi Brahms trasse anche una trascrizione per pianoforte a quattro mani. Nel comporre questo brano, Brahms si ispira a un tema di Haydn traendolo da un "Serenata" per strumenti a fiato e intitolato "Corale di sant'Antonio"».

Ancora lo Stinchelli, sempre per il Concerto del mattino (Rai3 17.6.83). «La produzione di Muzio Clementi, oltre alle famose "Sonate" pianistiche e al "Gradus ad Parnassum – i famosi tre volumi contenenti cento esercizi per lo sviluppo della tecnica pianistica - , comprende anche centotredici composizioni tra "Sonate", "Capricci", "Toccate e fughe", 24 "Valzer" e le 13 "Monferrine", varie opere didattiche, ma anche 6 "Sinfonie"». A parte che, nella produzione di un compositore, le Sinfonie non sono opere secondarie, di "Sinfonie" per quanto consta Muzio Clementi ne compose quattro. Prima che - alla fine degli anni Settanta se non erro, - esse venissero riesumate, si parlava di due: ma queste non erano autentiche, essendo state composte da Alfredo Casella su materiale del Clementi.

Joseph Rollino, Compositori american (III 16.2.83). «Samuel Barber è morto nel 1980». Secondo i giornali che ne diedero notizia, e secondo le attuali enciclopedie, nel 1981. «Gli "Hermit's songs" sono su testi di poeti irlandesi medioevali». Secondo il "Radiocorriere", sono su testi di monaci benedettimi dal VII al XIII secolo.
Pomeriggio musicale a cura di Paolo Donati (III 12.2.83), in redazione Lucia Mazzone, al microfono Andreina Bonanni. In programma "Ouverture" e "Balletto" dall'opera "Alcina di Haendel e la "Sinfonia n.4" di Nielsen. In apertura l'annunciatrice ci informa che per ragioni di tempo si salta Haendel e si passa direttamente a Nielsen. Assai strano: la disponibilità è di 45 minuti, e la Quarta dura poco più di 30. Ma si spiega: va in onda la ouverture dall'opera "Maskarade" dello stesso Nielsen, cui segue la "Sinfonia n.4". Infatti sul disco la "Sinfonia" è preceduta dalla ouverture di "Maskarade".

Evidentemente nessuno degli esperti e relativi collaboratori se n'è accorto. Posso precisare che si tratta del disco Brunswick SXA 4541, stampato in Inghilterra nel 1966. Non è tutto: secondo il presentatore, «Di Carl Nielsen, non si hanno molte notizie. E' un compositore danese nato nel 1865 e morto nel 1931». A parte l'Utet, che gli dedica più pagine, sulla sola modesta Garzantina si possono leggere notizie per mezza colonna.

Piccolo concerto, Flaminia Rinonapoli (I 21.2.83), con schede degli esecutori e ampie notizie sulle circostanze di composizione. Dice che «la "Sonata K.378" fu composta da Mozart nel 1781». Datata dal Koeckler 1781, è stata da tempo retrocessa al 1789 (fu stampata da Artaria nell'81). Poi annuncia "Liebeslied" di Kreisler. Si
tratta invece di "Liebesleid".

La settimana di Prokofiev, presentatore anonimo (V 3.4.83). Suite sinfonica dall'opera "Il giocatore". «Composta nel 1936, rappresenta il lavoro principale del periodo di mezzo di Prokofiev, che segue fedelmente il dramma shakespeariano». "Il giocatore" è di Dostoevskij.
Musica d'oggi, presentatrice anonima (V, 5.4.83). «Vi presentiamo il ritratto di un compositore veronese, Antonio Veretti, oggi 77enne». Antonio Veretti era morto da cinque anni, nel '78. Era nato nel 1900.

Concerto del mattino, Claudio Casini (III 28.4.84). «Queste Suites sono trascrizioni per grande orchestra sinfonica delle musiche di scena talvolta formate da pezzi brevissimi che Bizet scrisse per un organico cameristico molto piccolo ma soprattutto per l'epoca – siamo negli anni '70 del secolo XIX, - estremamente inconsueto: un organico addirittura che fa pensare a... a... a... agli organici cameristici del... del... del 900. Eh non si conosce la partitura eh di Bizet eh non si conosce semplicemente perché non è mai stata realizzata. Se ne conosce invece la trascrizione orchestrale che non appartiene al compositore ma a un suo amico, Giraud, che la compì quando Bizet era ormai scomparso. Con tutto ciò le due Suites di Bizet per l'"Arlesiana" di Daudet costituiscono una pagina esemplare sia come suite sinfonica sia come musiche di scena». Una disinvolta capacità discorsiva supplisce alla cognizione.
Concerto del mattino, Claudio Casini (III 30.11.85). «"Agon" è una composizione del 1955... scusate, del '57: la prima fu nel '57 a Los Angeles, e poi nel giugno e nell'ottobre fu poi a Parigi.» La prima fu nel dicembre '57 in New York.

Fonti e data illeggibili. «Abbiamo ascoltato di Shostakovich la "Sinfonietta op.110 bis", un lavoro che non strumentò ma che venne completato da Stasevich». E' un lavoro che Shostakovich non compose mai: si tratta della trascrizione orchestrale del "Quartetto op.110" per archi.

Prima di passare ad altro, un breve intermezzo. Quando la stampa diede notizia della disposizione secondo cui alla Scala di Milano si deve andare in abito scuro, annotai come forse sarebbe sufficiente disporre che si debba essere vestiti decentemente. Nel Filarmonico e in Maffeiana, qui in Verona, per i Concerti dell'Accademia, ho visto recentemente in prima fila coppie eleganti con scarpe da tennis. Ma la scorrettezza più grave è adagiare i cappotti sugli schienali delle poltrone. Per evitare il malvezzo, il sovrintendente De Bosio aveva reso gratuito il servizio di guardaroba, però con esito insoddisfacente. Nel Carlo Felice il sovrintendente Ernani dispose il divieto, che tuttavia occorre anche venga fatto rispettare, come constatai in occasione della mia ultima andata a Genova.

Ed ora un po' di rilievi riguardanti il cinema. Film "Brazil", in programma su Raiuno il 23.10.90. Didascalie italiane: un film di Terry Gillian. Il regista si chiama Terry Gilliam.

Film "Dolce assenza" prodotto da Raitre. Didascalie: con Desirè Terenghi nella parte di Jiulie. L'interprete si chiama Desiré, e la parte è quella di Julie.

Film "Top secret!". Didascalie italiane: Mick Rivers è doppiato da Mauro Gravina. Rivers si chiama Nick.

Film "Crawlspace". Didascalie italiane: fra gli attori Tanè anziché Tané.

"Avventure e amori di Omar Khayyam", Tele + uno 17.11.90. Didascalie italiane Khayhan.

"Reato d'innocenza" programmato su Raidue, presentazione sul TvRadiocorriere 7.11.90. «La storia vera d'una ragazza che finisce in prigione. Una sera torna a casa tardi. Il padre ha avvertito la polizia. Nella foto, il giudice Sullivan». Nella foto c'è il padre della ragazza.

Film "Il calore sotto la pelle". Programmazioni su Italia 7 secondo il Radiocorriere. Con Kevin Bernard (14.10.89, 31.3.90). Con Kevin Bernardt, didascalia foto Kevin Bernardt (18.11.90). Con Eva Lemerys (14.10.89, 10.2.90, 31.3.90). Con Eve Lemerys, didascalia foto Eve Lemerys (18.11.90).
Didascalie italiane sul film: con Kevin Bernard, Eva Cemerys, Micheal Jacob, Lidie Denier, Veronique Beguin, George Saint-Yves, Jacques Winandi, Jack Yndri. Sei nomi e due cognomi sono errati. Tratto dal romanzo di Domenique Labarrierè. Il cognome dell'autrice è, ovviamente, Labarrière.
Didascalie finali originali: Kevin Bernardt, Eva Cemerys, Michel Jacob, Lydie Denier, Véronique Beguin, Georges Saint-Yves, Marc Winandi, Jacky Ndri.

"A proposito di tutte queste signore", programmato su Raitre. Secondo la didascalia della foto sul Radiocorriere 13.1.90, la moglie Adelaide è interpretata da Eva Dahlheck. Si chiama Dahlbeck.

Radiocorriere 23.10.90: "Tatoo", programmato su Odeon. Sic anche nel testo illustrativo affiancato. Il titolo del film è "Tattoo".

"Il viaggio dei dannati" – presentato come "La nave dei dannati" - . Didascalia all'inizio del film: «... il viaggio è stato organizzato dal Dottor Göebbels ... ». Con Josè Ferrer, Genevieve West. Musica Lale Schifrin. Si chiamano, o si chiamavano, Göbbels, José, Geneviève, Lalo.
Presentazione sul Radiocorriere: «1939: un centinaio di ebrei si imbarcano sulla nave "St. Louis"». Erano novecentotrentasette.

"Round midnight" ("A mezzanotte circa"). Edizione originale con la traduzione dei dialoghi in didascalie. – Ha funzionato? – . - Certo, eccezzionale - .
- Affitteremo un'altro appartamento - .
- Ne vuoi un'altro? - . - È Berangere - .
- Ho solo bisogno di un po di denaro. te lo rendero - .
- Cosa fa' il comeriere? - .
- Se sono qualcuno oggi E' per persone come lui - .
- Nessuno mi da l'ispirazione che mi da lui - .
- Voglio il miglior suonatore di sassofono Per vivere accetabilmente - .
- Due caffè - . – No una cocacola - .
- E non ti sono mai stato d'ispirazione? - (chi parla è la moglie).
- Me lo presterai sì o no? – (i soldi).
- Puoi ma non lo farai, non é vero? - .
-E te sei troppo presa dal tuo ragazzo - .
- E' li, l'ho appena visitato - .
- L'hanno schizzato d'aqua - .
- Lo so, clamati ora - .
- Vorrei che Berangere sia qui con me per un po' - .

"Borsalino and Co.". – Parta, tornerà in séguito – (il commissario). - Sono spiacente, rimango – (Alain Delon).

"Interludio" (1957). - Sono molto dolente, durante le ore d'ufficio è proibito - .
- Oh, sono spiacente davvero, devo correre a Salisburgo - .
- Non hai ancora visto la mia samba. E' la più fantastica... - .

"Le sorelle Heid" ("Donne scandalose"). – Oh mio dio che sbadata, sono davvero spiacente - .
- Sono dolente, gentile signora, io vengo da parte del tribunale - .

"Quando le montagne finiscono". – Ti prego, parlaci tu, dille di avere pazienza - .
- Cosa ne pensate della scuola? cosa ne pensate della droga, della musica rock? - .
- Che cosa ne pensa di fare un figlio? - .

"Topaz" (1969). – Sono spiacente di non poterla invitare sul palco - .
- Io l'ho visto, ci ho parlato - .

"Il cambio della guardia" (1962). Gino Cervi a Fernandel: – Io ho fatto... che ho fatto? Quello che hai fatto te - .
Fernandel al Cervi: - E soprattutto occorre che tu e me ci mettiamo d'accordo una volta per tutte - .

"Bikini pericolosi" (1963). - ... di chiamarsi Onesto come ti chiami te - .
- Te puoi restarci se ti va - .
- Te non lo fai mica per la ragazza - .
- Te dormirai da me - .

"Omaggio a Toscanini". Didascalia: «Si ringrazia per il patrocinio il Ministero delle Poste e Comunicazioni». Si chiama Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni.

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