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Formigli, Scanzi, Saviano: l’ossessione chiamata antifascismo

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Trento, 11 dicembre 2021. - di Francesco Storace*

Corrado Formigli, Andrea Scanzi, Roberto Saviano: ormai sono una compagnia di giro abbastanza noiosa che ha un chiodo fisso in testa. I sovranisti da eliminare. L'antifascismo come religione che però non ha davanti il diavolo da cancellare. L'odio come pratica dialettica (speriamo solo dialettica...). A Piazza Pulita abbiamo sentito di tutto e di incredibile dal conduttore e dai suoi devoti ospiti. Sembra la vigilia di un golpe e non ce ne siamo accorti.

Ogni giovedì ormai c'è l'appuntamento fisso con il livore, il linciaggio, la messa all'indice di chi non sta a sinistra. Condita, giovedì scorso, dalla solita domanda in maniera ancora più ossessiva: si può governare l'Italia se non si è antifascisti? Te lo chiedono tanti decenni dopo la fine del regime e senza che all'orizzonte ci sia chi vuole rinverdirlo. Alibi, solo alibi, contro il nemico.

Formigli, Scanzi, Saviano: l'odio
Si rivolgono in questo caso sia a Salvini che alla Meloni. Entrambi, se lo faranno, potranno rispondere come vorranno.

Io so come risponderei io, perché non ho alcun problema a dire la verità. Io non sono antifascista. Che non significa professare Fascismo oggi. Perché ho conosciuto l'antifascismo, quello militante, che ci sparava addosso per le strade di Roma, ci bruciava le case e le automobili, assaltava le nostre sezioni.

Hanno vissuto nella bambagia
Ma Formigli come Scanzi e Saviano questa storia drammatica non l'hanno vissuta nella loro bambagia. E si permettono di ignorarla incitando all'odio contro il nemico.

E' una pratica davvero stucchevole la loro, anche perché ipocrita. Dice Formigli: io li invito e non ci vengono. E perché mai dovrebbero venire a farsi linciare da un fazioso come te?

Comunque, va detto che è un tema che ormai fa cassetta solo in campagna elettorale, perché serve alla sinistra. Basta vedere la sfilata di leader "antifascisti" che questa settimana hanno affollato Atreju. Delle due l'una: o il pericolo fascista non esiste oppure non lo trovano lì.

* da 7Colli

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