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"Unioni civili - Atto secondo: libero confronto!"

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Unioni cviliMonselice, 27 gennaio 2016. - di Adalberto de' Bartolomeis

Caro Direttore, io ho scritto e sottolineato che non può esistere una famiglia parallela! Esiste una famiglia tradizionale, quindi unica, quella dei genitori, composti da uomo e donna. L' ho precisato. Purtroppo, proprio per ripetere la sua locuzione dettame costituzionale, giustamente, come ha evidenziato Lei, se andiamo a leggere, senza il vizio di volere interpretare a tutti i costi cosa hanno scritto e depositato ai posteri i Padri Costituenti, all'articolo 29 - Titolo III " Rapporti etico-sociali", il primo capoverso è chiaro: "la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il secondo capoverso recita: "il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell' unità familiare".

Leggendo, se si dà implicito che una famiglia sia quella che abbiamo sempre inteso e cioè formata da una donna ed un uomo, poichè è la donna che concepisce e non l'uomo, potrei convenire con lei nella maniera assoluta, unica, che la famiglia è una sola, quella tradizionale. E' chiaro; cioè quella che riconosco anch'io ed ho puntualizzato, poichè non può esistere una famiglia parallela.

Tuttavia, la Costituzione non specifica chi sono i genitori e qui ci sta già un bell' inghippo, una lacuna, forse? Non sono io a volere giudicare se trattasi di voluta omissione, già regìa di preculsive pulsioni, come ha chiamato lei progressiste. Di fatto, poi, per questo aspetto ed altro... sempre la Carta Costituzionale ha ampiamente dato adito a muovere battaglie su ben altri fronti, come il divorzio per esempio! E' stata scritta, mi consenta, con vero fondamento democratico: mi passi la parola, "fatta proprio ad arte", per scopi di consentire, forse, spunti a tante riflessioni, accesi dibattiti, battaglie infinite! In questo caso, negli articoli 29 e 30 uomo e donna non compaiono, ma chi dice che, comunque, un qualsiasi uomo e donna, che possano non essere genitori naturali, lo diventino ugualmente, ricorrendo all'adozione, come normalmente, avviene da tempo!

Non è una novità. Io ne so qualcosa per conto della mia famiglia, da parte di mia madre che fu adottata da una coppia che non poteva avere figli, eppure, per lei sono diventati, costoro che ho sempre visto e chiamato nonni, finchè hanno vissuto, loro e mia madre, i suoi genitori, adottivi. In definitiva era una famiglia a tre, tradizionale, benchè loro non fossero i genitori naturali, ma implicitamente, come tali, sempre un uomo ed una donna.

Nella "substantia" scritta nella Costituzione i genitori non vengono specificati chi siano. E così: purtroppo o no, piaccia o non piaccia, ma così sta scritto e l'adito ai grandi confronti sociali prende proprio spunto dai riferimenti della carta costituzionale. Mi creda: chi l'ha scritta ha voluto che fosse così!
Non sono certamente io a regolare il "Panta Rei", il tutto scorre, il divenire delle cose e quindi degli eventi!

Non potevo esimermi dal non commentare la sua risposta e le sono grato se al lettore vorrà pubblicare, solo per cultura, altresì, questa mia precisazione, che non ha nulla di ideologico, non verte in nessuna direzione politica, non è vittima di condizionamenti, ma è semplicemente asettica. Vuole attestare un confronto libero come libero è il titolo della sua testata.

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