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Funerale Held e la latitanza delle Autorità

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Trento, 9 giugno 2016. - di Gabriella Maffioletti

Egregio Direttore, la polemica che sta divampando a livello cittadino e che solleva le proteste non solo delle forze di opposizione politica ma anche di quelle governative (UPT) fanno bene intendere come nel caso specifico della celebrazione dei funerali di Armando Held si sia definitivamente perso quello che semplicemente è il limite alla decenza!

E' stato permesso di dare ancora una volta un duro attacco al già debole crinale della legalità che regola la vita societaria e la cosa che ferisce di più il cittadino virtuoso è che lo si è fatto con il permesso dello Stato. Uno Stato rappresentato sul territorio locale dai maggiori Organismi territoriali che sovrintendono i settori cardine della macchina pubblica i cui compiti principali sono quelli di vigilare affinché sul nostro territorio siano rispettati i regolamenti vigenti e i canoni legali che reggono la società civile!

Sono, come moltissimi altri trentini intervenuti sull'argomento, sempre più "depressa" nel constatare come a Trento, una gran bella città, ricca di storia e di monumenti artistici unici nel loro genere, invidiata dalle altre realtà (per la sua millantata "ricchezza"), sia sempre più a rischio per la perdita di buona reputazione a causa di spettacoli come questo!

Vedere la mia Parrocchia (io sono originaria della Parrocchia di S. Giuseppe) il mio rione, caduti così in basso mi ferisce e mi umilia! Una caduta veramente vertiginosa di credibilità della Chiesa, che tanto soffre sia di vocazioni che di frequentatori alla santa Messa domenicale (e se la chiesa attraverso i suoi sacerdoti opera in tal modo forse ha di che riflettere), che della capacità dei rappresentanti delle Istituzioni dello Stato, che sicuramente in simili frangenti dimostrano pesanti lacune ......

Ora tutte le interrogazioni hanno un senso davvero effimero e lasciano il tempo che trovano! In tutto questo accadimento ci sono come sempre dei responsabili.

Il Sindaco in primis, insieme con il Comandante della Polizia municipale ed il Questore che allertati della celebrazione di questo funerale (perché non è stata un evento improvviso) dovevano operare preventivamente, ma così non è stato!

C'entrano i soldi? Sì perché è lecita la domanda. Quanti soldi ha versato alla Parrocchia di S. Giuseppe la comunità sinta per il funerale e come mai si è permesso che un capobanda sinto bloccasse l'intera circolazione, paralizzando per oltre un'ora l'attività cittadina?

Chi pagherà per questo? Il Comandante della Polizia locale sapeva che il funerale avrebbe potuto provocare tensione sociale con problemi di ordine pubblico. Non si è pensato di programmare interventi appropriati? Non si poteva ricorrere alle forze dell'ordine di pronto intervento, provenienti anche da fuori provincia (Padova o Laives)? Non facciamo come sempre finta di "cadere dal pero" abbiamo il diritto di sapere e di avere giustizia. Noi paghiamo alto il prezzo di essere cittadini!

Il primo responsabile è il sindaco e poi i suoi più stretti collaboratori: a tutti immediata e sacrosanta sfiducia. Da parte loro, tra l'imbarazzo generale, un silenzio tombale!

Ancora una volta "si certifica" che a rigare dritto si ha solo da rimettere e il cittadino "normale" se sbaglia, paga e salato!

Chi invece vive di espedienti, gravitando nel malaffare, e si prende gioco gioco delle Istituzioni, la fa sempre franca!

Personalmente faccio fatica a rassegnarmi ad accettare questa logica. Credo che, come me, facciano fatica tutti quei cittadini vivano operosamente e si muovono nel rispetto degli altri!

Non possiamo arrenderci all'idea che ciò che siamo sia messo in crisi da questi modello di anarchia e di sovrano disprezzo delle regole che assicurano il vivere civile.

E' un prezzo troppo alto che non siamo disposti a pagare!

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