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Pensioni, tasse, ingiustizie varie

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Stefano BiasoliTrento, 13 luglio 2016. – di Stefano Biasioli*

Cari Leonida, di certo siete venuti a conoscenza del fatto che la Consulta, nella seduta del 5 luglio scorso, ha respinto le nostre azioni legali volte a considerare illegittimo il "contributo di solidarietà" imposto dalla legge Letta 147/2013, per il triennio 2014-2015-2016.

Con una motivazione non solo discutibile, ma addirittura irrazionale perché contraria al buon senso e alle sentenze costituzionali già emesse in precedenza sullo stesso tema, la Consulta ha respinto le varie eccezioni di incostituzionalità relative al contributo di solidarietà "escludendone la natura tributaria e ritenendo che si tratti di un contributo di solidarietà interno al circuito previdenziale, giustificato in via del tutto eccezionale dalla crisi contingente e grave del sistema".

I commenti relativi alla sentenza della Consulta sono stati "pesanti", non solo da parte nostra ma anche da parte di illustri giornalisti e da parecchi esperti pensionistici.
Non vogliamo qui fare polemica: prendiamo atto del sopruso nei nostri confronti operato da una "sentenza politica" la cui essenza era addirittura stata anticipata il giorno prima dal quotidiano Repubblica.
Voci di corridoio dicono che la sentenza fosse stata già assunta il 21 giugno e che la seduta della Corte Costituzionale del 5 luglio sia stata solo una seduta di facciata, in cui solo gli
avvocati dell'INPS e della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno ottenuto un reale spazio di
parola.

In allegato troverete alcuni documenti relativi a questa vicenda.

Come ripetutamente affermato e deciso dal nostro gruppo nei diversi incontri tenuti allo Sheraton, non abbiamo alcuna intenzione di subire passivamente questo ennesimo sorpruso nei
nostri confronti.

Noi personalmente e numerosi amici che abbiamo sentito in queste ore per "vie brevi", saremmo dell'avviso di NON tollerare l'ennesimo sopruso perpetrato ai nostri danni ma di cercare
alla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo) quella giustizia che la politica ci nega in patria.

Noi speriamo che anche tu, che leggi questa lettera, voglia essere con noi.

In questa prospettiva Ti forniamo alcuni elementi di conoscenza:

1. Il ricorso avverrà ancora attraverso uno studio Professionale abilitato a questo tipo di patrocinio.

2. Tempi del ricorso: deve essere presentato entro la fine di ottobre e dovrà essere preceduto da un nuovo incontro collegiale allo Sheraton di Padova entro il mese di
settembre;

3. Il costo presumibile del ricorso dovrebbe essere tra i 30 mila euro complessivi, con un costo individuale valutabile tra i 120/150 euro in funzione della numerosità dei ricorrenti.

4. Al fine di conoscere con precisione il numero dei potenziali aderenti al ricorso Ti chiediamo di COMPILARE IL MODULO ALLEGATO e di RINVIARLO, ENTRO E NON OLTRE IL 10 AGOSTO 2016, per mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o per posta a: Stefano Biasioli – Via Bellini, 12 – 36010 Monticello Conte Otto (VI)

* lettera aperta

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