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La truffa dei nuovi LEA

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Beatrice LorenzinDove le coperture finanziarie per nuovi servizi? Introdotti nuovi ticket

Trento, 3 febbraio 2017. - di Gian Piero Robbi

Egregio Direttore, da poco il Governo ha aggiornato i LEA acronimo che sta per Livelli Essenziali di Assistenza ovvero quelle prestazioni e servizi che il Sistema Sanitario Nazionale deve garantire a tutti cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket.

Scopo principale di questo aggiornamento era (o meglio doveva essere) quello di introdurre l'assistenza per nuove patologie che prima non erano previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Tuttavia quello che è emerso da questo provvedimento è un grande raggiro per i cittadini italiani.

La prima ombra che grava sui nuovi LEA riguarda le coperture finanziarie necessarie per coprire i nuovi servizi, non viene difatti menzionata la fonte da cui provengono i soldi che verranno usati per coprire gli stessi, il che fa presagire che possano arrivare dai tagli che sono stati invece perpetrati su ben 208 prestazioni sanitarie che non vengono più coperte dal Sistema Sanitario Nazionale perché considerate inutili o troppo dispendiose dal ministro Lorenzin, fautore di questo taglio.

Quello che non tutti sanno però è che questi servizi esclusi sono di estrema importanza, infatti riguardano prestazioni molto diffuse come l'odontoiatria e la diagnostica strumentale e di laboratorio. In soldoni possiamo dire che le analisi diagnostiche e strumentali per l'individuazione di una possibile patologia non sono più competenza del medico di base. Sì, avete capito bene: per questo tipo di prestazioni bisogna mettere mano al portafoglio e pagare un medico privato.

In pratica se il nostro medico di base verrà ritenuto responsabile di una prescrizione non appropriata, si vedrà decurtata una sanzione dal suo salario accessorio. Senza entrare nel merito dei parametri di questa cosiddetta "appropriatezza" delle prescrizioni mediche, è facile comprendere come i medici saranno più restii ad emetterle per timore delle sanzioni.Da ciò si evince che i nuovi LEA esprimono in modo chiaro il declino della prevenzione secondaria del Sistema Sanitario Nazionale a favore invece di una fiorente privatizzazione. Basti pensare anche alla questione delle "prescrizioni inappropriate", per cui sono previste delle sanzioni a carico dei medici che le effettueranno.

Ma le "sorprese" dei nuovi LEA non finiscono qui, infatti il ministro Lorenzin ha riservato un'altra stoccata ai cittadini italiani, spostando 24 prestazioni chirurgiche dal regime di Day Surgery a quello ambulatoriale, ciò significa che chiunque abbia la necessita di sottoporsi ad alcune delle più comuni operazioni chirurgiche come: l'impianto e la ricostruzione del cristallino, la cataratta, l'ernia al dito a martello, il tunnel carpale, interventi di artroscopia ed artroplastica, non potrà più godere di questi servizi in modo totalmente gratuito come in passato, ma dovrà ahimè pagare il ticket.

Possiamo dirlo in modo molto chiaro e senza remore, i nuovi LEA sanciscono la privatizzazione quasi totale della sanità italiana. Con il "contentino" dell'introduzione delle nuove malattie, di fatto il Ministro Lorenzin ha privato i cittadini di alcune tra le più importanti e comuni prestazioni sanitarie gratuite.

Questo vergognoso provvedimento dei nuovi LEA va contrastato con fermezza, promuovendo una vera riforma che elimini definitivamente qualsiasi incentivo ai dirigenti e manager delle aziende AA.SS.LL e i finanziamenti pubblici alle strutture sanitarie private. Soluzioni come queste, unite alla tassazione dei grandi patrimoni, l'abolizione delle spese di guerra e degli aiuti alle banche, possono portare seriamente a una sanità pubblica, gratuita, organizzata e controllata dai lavoratori.

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