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Funivia del Bondone, opera necessaria

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Monte Bondone lettera CorazzaTrento, 30 maggio 2017. - di Mauro Corazza

Egregio Direttore, continua fervente il dibattito sull'impianto funiviario che dovrebbe collegare la città di Trento con il Monte Bondone che ne rappresenta a tutti gli effetti parte integrante e non disagiata come spesso ci può essere lasciato credere.

Agire per il Trentino e nello specifico il coordinamento di Trento, intende ribadire l'opinione favorevole alla realizzazione di tale opera e in questo senso appoggia quanto più volte espresso dal Consigliere delegato Dario Maestranzi.

Purtroppo sappiamo che per il Sindaco Andreatta e la Sua Giunta non rappresenta assolutamente una priorità e sulla base di questa idea è facile comprendere come mai questa opera non sia mai stata realizzata neppure dalle precedenti amministrazioni.

Allo stato attuale le priorità dichiarate sembrano essere il progetto Nordus e a ruota la funicolare per Povo. Risulta difficile comprendere il perché di questa opera si debba rendicontare fino all'ultimo centesimo per valutarne la fattibilità mentre nell'arco degli anni sono stati spesi miliardi di lire piuttosto che milioni di euro senza corrispondere allo stesso criterio.

Riteniamo che quanto da Egli espresso debba essere l'obiettivo finale che potrà avvenire in pochi mesi come in alcuni anni a seconda di come l'impianto venga recepito proprio dalla popolazione cittadina più che dal turista considerando l'anno intero di operatività. A tale scopo potrebbe essere periodicamente differenziato un percorso che porti soltanto fino a Sardagna piuttosto che fino a Vason.La funivia deve essere considerata come parte integrante della mobilità cittadina e con l'ulteriore indotto turistico di cui sembra ci sia una visione miope da parte di chi ci governa. In tal senso però non ci sentiamo di condividere almeno in partenza l'idea del consigliere Maestranzi sull'operatività dell'impianto per 365 giorni all'anno dalle 7 alle 22 che andrebbe ad incidere sicuramente sui costi di gestione senza dei riscontri centri in termini di utilizzo e introiti.

Quello che il coordinamento di Agire si sente di esprime con decisione, è che coloro i quali attualmente sono in grado di poter fare valutazioni e prendere decisioni, possano considerare anche l'ipotesi di approvare il progetto e partire da quello che può per tutti rappresentare un iniezione di fiducia e positività: la realizzazione dell'impianto partendo da un primo troncone Trento-Sardagna di cui abbiamo già dati certi in termini di utilizzo che potrebbero soltanto aumentare con il proporzionale aumento della qualità e innovazione del servizio, e che come primo impatto attirerebbe sicuramente nuovi interessi sulla struttura dell'ex hotel Panorama, quanto meno in termini di servizi di ristorazione. Tutto questo unito anche alla nuovissima terrazza panoramica sulla città. Fondamentale importanza nella valutazione che una nuova funivia per questo tratto potrebbe anche essere supportata anche da contributi europei.

In un secondo tempo si potrebbero completare i tronconi per Vaneze e per Vason già attualmente indicati come luoghi di stazioni intermedie. In questa situazione si parla della necessità di interventi privati ma tutto risulterebbe più interessante agli investitori avendo già un tratto rivisto e funzionante.

Per ogni grande traguardo, si deve partire da piccoli passi, questo è ciò che si prefigge Agire per il Trentino. Nessun colpo a effetto ma tante piccole cose che portano a grandi risultati e forse ragionando in questo modo nel 2017 avremmo già la funivia e anche tante altre opere.

*Agire per il Trentino

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