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L'avventato Requiem per i 5 Stelle ed il centro destra

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Beppe GrilloTrento, 13 giugno 2017. - di Marika Poletti*

Caro Direttore, ho sempre avuto la fortuna di conoscere personalmente chi avrei dovuto votare e, per questo, farlo convintamente oppure, quando il partito di riferimento presentava soggetti invotabili, fare altre scelte.

Questo accade principalmente per le amministrative: io stessa non voterei mai un candidato Sindaco espressione della mia area politica se fosse un benemerito imbecille perché considero prioritario garantire il meglio per la mia terra rispetto a piazzare bandierine. Il proprio Comune, la Provincia o Regione non sono un puntaspilli da infilzare alla stregua di una bambolina voodoo e chi così li considera potrà al massimo ambire ad avere una comoda e remunerata poltrona se il proprio partito nazionale spinge ma non potrà mai aspirare a dare il proprio contributo fattivo per avvicinare lo status quo alla propria visione del mondo.

Alla luce di questa semplice, addirittura banale, considerazione, non credo che il Movimento 5 Stelle sia scomparso ma che si sia limitato a raccogliere i consensi sul territorio commisurati ai rispettivi candidati, evidentemente non troppo brillanti né affidabili, al netto delle innumerevoli personalità capaci e preparate che contingentemente e quasi per caso lì aderiscono.

Aspettando i ballottaggi del 25 giugno -appuntamento che non vede i grillini attori principali se non in poche realtà- ricordiamoci quanto accaduto a Roma ed a Torino: nello specifico non sono state vittorie del Movimento 5 Stelle in senso stretto ma due campi persi dal centrodestra, compagine che si è frastagliata in modo pretestuoso e per giochi di contrappesi interni alla coalizione. Pensiamo a cosa sarebbe successo se nella Capitale si fosse trovata la quadra attorno alla figura di Giorgia Meloni, a cui parte del cosiddetto centrodestra ha preferito un candidato bolso appoggiato da cavalli ugualmente zoppi solo per fermare l'avanzata della presidente di Fratelli d'Italia/AN -come in modo lungimirante ha ammesso la stessa Alessandra Mussolini, Onorevole rimasta esclusa dal Consiglio Comunale-. Secondo tutti i sondaggi un ballottaggio da Raggi e Meloni avrebbe assunto altri risultati rispetto a quello che ha visto soccombere il povero Giachetti.

Ciò non toglie che sul piano nazionale il Movimento 5 Stelle possa ancora essere più che competitivo e lo sarà fino a quando la vera politica non tornerà protagonista.

E questo dovrebbe fare un centrodestra che voglia essere tale: unito sì ma solo se serio, responsabile, credibile e coerente.

*Presidente provinciale di Fratelli d'Italia/AN Trentino

Beppe Grillo

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