Dom08092020

Last update07:45:44

Back Home News Rubriche Lettere dei Lettori Il problema dei parchi e quello di Piazza Dante, alcune riflessioni

Il problema dei parchi e quello di Piazza Dante, alcune riflessioni

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Piazza Dante parchiTrento, 24 luglio 2017. - di Mauro Corazza*

Egregio Direttore, mentre viene nuovamente alla ribalta della cronaca il tormentone della recinzione in Piazza Dante, di cui ognuno sembra volersi prendere ora merito di primo promotore, la nostra riflessione vuole portare in un'altra direzione.

Vorremmo porre l'accento su come questi parchi nati con tutti i migliori presupposti siano forse rimasti delle opere incompiute. Quello che pensiamo manchi è il fatto di renderli attivi. Purtroppo, al calare del sole o anche prima, assistiamo al ricambio di frequentatori e questo porta alle situazioni ormai ben note a tutti.

Dobbiamo sostenere con forza qualsiasi tipo di attività che possa coinvolgere la popolazione anche nelle ore serali per rendere questi parchi vivi sempre e far capire ai malintenzionati che per loro non c'è più posto. Le proposte possono essere molteplici, provenienti dal Comune in primis; dalle Circoscrizioni che potrebbero avere in questo senso un ruolo determinate; dalle varie Associazioni presenti sul nostro territorio; dalle attività promosse dai cittadini stessi.

Si può pensare a serate dedicate a giochi per bambini. Serata in cui ballare, ascoltare musica, imparare qualche trucco culinario, conoscere altre culture, soprattutto quelle che, mano a mano, si stanno integrando. Con questo e altro si potrebbero riempire molti parchi cittadini e più volte all'anno.

Tanto basta per far capire nel migliore dei modi che questi spazi sono della collettività e non bisogna lasciarli in mano a poche persone. Credo che anche le Forze dell'Ordine troverebbero giovamento da tutto ciò e si potrebbe ricreare un tessuto sociale di contatto e comunità che sta venendo a mancare. Il compito della politica deve essere questo: non basta più essere presenti al taglio del nastro per l'inaugurazione di un parco o altro.

Quel taglio del nastro, a cui i nostri politici hanno sempre mostrato di tenere, presentandosi in prima fila, deve essere il primo atto di responsabilità verso la cittadinanza. In quello stesso momento si conclude la fase progettuale e cantieristica ma inizia con altre importanti responsabilità politiche quella dedicata alla cittadinanza.

Riteniamo che la situazione surreale che sta vivendo la popolazione trentina sia dovuta, almeno in parte, proprio a queste lacune che la nostra politica ha dimostrato negli ultimi anni. Invitiamo veramente a cogliere il senso di queste proposte perché una serata al parco con giochi e musica è sicuramente più bella di una serata con un presidio fisso delle Forze dell'Ordine.

* Agire per il Trentino

Il problema dei parchi e quello di Piazza Dante, alcune riflessioni

Chi è online

 284 visitatori e 1 utente online