Cinghiali in Val del Chiese

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Grazia CastelliniTione, 30 settembre 2017. - di Grazia Castellini*

Egregio Direttore, come ogni anno in Val del Chiese si ripresenta il problema dei cinghiali. Animali importati da un'altra regione la cui peculiarità è una grande adattabilità e l'elevato potenziale riproduttivo.

Questo è motivo di forte preoccupazione per l'impatto negativo esercitato sull'agricoltura. La situazione è fuori controllo, la densità è totalmente elevata da rendere impossibile la convivenza tra la specie e le coltivazioni agricole.

La mancanza di strategia di gestione dell'animale nell'ambito della caccia ha impedito un'adeguata pianificazione della presenza del cinghiale. Tutto ciò implica danni notevoli per quel che riguarda le coltivazioni della zona.

Danni in parte risarciti dalla Provincia, ma nessuna cifra può competere con l'amarezza di vedere il frutto di un lungo lavoro reso inutile, oltre che influire negativamente sull'economia locale. La legge 157/92 approvata dal Senato dice, tra le altre cose, che la fauna selvatica è patrimonio indispensabile ed è tutelata nell'interesse della comunità.

L'esercizio dell'attività venatoria è consentito purché non contrasti con l'esigenza di conservazione della fauna e non arrechi danno effettivo alla produzione agricola. Nonostante la nostra Provincia abbia elaborato un protocollo d'intesa tra il Corpo Forestale e gli stessi cacciatori non si è giunti a nessuna soluzione.

A qualcuno in quel di Trento non è sorto il dubbio che evidentemente queste direttive non funzionano? E se qualcosa non funziona, non sarebbe il caso di riprendere il discorso per giungere ad una conclusione adeguata?

I nostri «governanti» non sono profumatamente pagati per tutelarci? Per quanto ancora si dovrà sopportare questa situazione a danno dei nostri prodotti agricoli? Si spera che chi di dovere, in questo caso l'assessore Dallapiccola, prenda in mano una volta per tutte questo problema e non solo a parole o tramite protocolli inutili, ma con fatti risolutivi...una volta tanto!

Andrebbe sicuramente a beneficio di decine di agricoltori che finalmente potrebbero contare su un commercio adeguato dei loro prodotti e anche dei cacciatori, che continuerebbero a mantenere la passione esercitata. Politici sveglia avete la possibilità di lasciare un buon ricordo almeno in quest'ambito, l'anno prossimo, viste le elezioni potreste vedere svanita questa possibilità.

*Coordinatrice Giudicarie e Rendena di Agire per il Trentino

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