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Utero in affitto, la Consulta smentisce Ugo Rossi e la sua maggioranza

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Utero in affittoTrento, 20 dicembre 2017. - di Sergio Manuel Binelli

Gentile Direttore, con sentenza n. 272/2017, la Corte Costituzionale ha respinto la questione di legittimità costituzionale sul divieto dell'utero in affitto (chiamato in modo friendly "maternità surrogata") nel nostro Stato, specificando testualmente che tale pratica "offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane."

Questo rappresenta un grande passo in avanti non solo contro l'insensata ideologia gender, ma anche sulla tutela della donna: purtroppo bisogna rendersi conto che l'utero in affitto rappresenta una pratica barbara ed incivile in forte crescita anche nel nostro Paese a causa della continua trasformazione della nostra società in un modello senza criteri ed in balia delle mode radical-chic.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il nostro governatore Ugo Rossi di questa sentenza, la stessa persona sostenuta da una maggioranza che un anno fa ha bocciato vergognosamente la mozione contro l'utero in affitto (firmata dal nostro consigliere provinciale Claudio Cia); è chiaro che, assieme al buon senso, anche i giudici della Consulta hanno smentito in modo clamoroso la maggioranza di governo provinciale sempre disponibile a sostenere provvedimenti ideologici ed a fingere di importarsi della figura femminile.

Speriamo che il recente intervento autorevole della Corte Costituzionale possa mettere la parola fine a questa nuova forma di schiavitù del corpo della donna e alle trovate elettorali ed ideologiche del centro-sinistra.

* coordinatore organizzativo di AGIRE per il Trentino

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