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Avio: Le precisazioni di Gianluca Federici

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Avio (Vallagarina-Trentino), 24 gennaio 2020. - di Gianluca Federici*

Egregio Direttore, in merito agli articoli apparsi nei giorni scorsi sui quotidiani locali da parte della Lega di Avio, mi premo precisare alcune questioni. Anzitutto, chiedono un cambio di passo per un'Amministrazione più attenta alle esigenze dei cittadini.

Cosa significa? Nulla. Sono soltanto frasi fatte che nulla dicono, considerato che la Lega aveva i numeri per condizionare gli indirizzi amministrativi, e in molte occasioni lo ha fatto. Nella storia, infatti, di questa consiliatura, ci hanno imposto scelte nei bilanci di previsione che abbiamo subìto e votato per mero senso di responsabilità.

Responsabilità che a loro è invece mancata. Alcune esempi concreti: il provvedimento sull'Azienda Elettrica era già pronto in gennaio 2018. Ci era stato chiesto di posticiparlo dopo il voto del 4 marzo 2018 per non "disturbare" la serenità del voto per le elezioni politiche, in particolare su Fugatti impegnato in un collegio considerato difficile e non suo, quello della Valsugana.

Ancora, parlano di responsabilità, loro che nel provvedimento della "lottizzazione Angelini" si sono in parte assentati dalla seduta, consentendo all'amministrazione di far approvare il provvedimento grazie alla presenza dei consiglieri del Patt.

E ancora, hanno un consigliere che legittimamente, e sottolineo il legittimamente, da circa due anni non si presenta in consiglio. Scelta personale che mette in difficoltà con i numeri tutta la maggioranza e che ha costretto, in più occasioni, alcuni consiglieri e/o assessori a presentarsi alle sedute consiliari anche con la febbre. Forse, se la Lega fosse stata responsabile, avrebbe chiesto a questo suo consigliere di farsi da parte, dare le dimissioni per entrare in questo modo un'altra persona.

Tensioni e atteggiamenti incomprensibili che hanno portato, in data 08 novembre 2018, il Sottoscritto, eletto nelle fila della Lega Nord e presidente del consiglio comunale, a rassegnare le dimissioni proprio dal gruppo consiliare della Lega, con un lungo comunicato nel quale ricordava, tra l'altro, di essere l'unico Presidente del Consiglio comunale della nostra Provincia in quota Lega Nord (oltre a Mara Dalzocchio eletta poi in Consiglio provinciale) nell'unico Comune in cui la Lega ha assessori eletti. E che mi porterà, tra qualche mese, a candidare convintamente nella lista del Sindaco Secchi SiAmo Avio, per mettere a disposizione il mio entusiasmo e le competenze maturate in questi anni. Chiedono maggiore serenità.

Peccato che le liti le abbiano create loro e anche le tensioni. Basta ricordare che anche nella legislatura precedente furono espulsi e cacciati dalla maggioranza. In questo senso sì, il sindaco ha sbagliato. È stato troppo buono e permissivo.

Scrivono che la Lega non è un partito rancoroso. È soltanto affamata di poltrone, e oggi vuole quella del Sindaco.

Scrivono di aver talvolta messo "da parte i propri rappresentanti". Ma dove? Ma quando? Tanto che sono rappresentati anche oggi in giunta. A meno che non considerino l'assessore Franchini uno di loro. Ma questo sarebbe un altro problema. Nelle ultime settimane ho molto sentito parlare di coerenza, anche da loro che – stando a quanto si vocifera – dovrebbero avere in coalizione il già candidato Sindaco del Pd e del centrosinistra Marino Salvetti, credo che fondamentalmente l'unico ad essere stato veramente coerente sia stato il sottoscritto che avendo candidato per il sindaco Secchi alle amministrative del 2015 nelle file della Lega non ha mai dubitato dell' operato del sindaco e dei suoi assessori , e non li ha mai messi in discussione.

Parlano di numeri. Sommessamente ricordo che un conto sono le politiche, e un altro conto sono le amministrative.

La campagna elettorale è ancora lunga. Li invito a stare un po' più sereni. A distanza di alcuni mesi sembrano già un pochino agitati.

*Presidente del consiglio comunale di Avio

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