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Criticità canile di Trento

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canile-velaTrento, 3 marzo 2020. - Lettera firmata

In vista della scadenza dell'attuale periodo di gestione del Canile Comunale di Trento (Settembre 2020) e del nuovo Bando Pubblico appena uscito, siamo stati informati di alcune criticità della struttura e dell'attuale gestore (Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Sez. Trento).

1. Sembra incredibile che in un canile moderno, ultimato nel 2019 su un terreno dato in concessione gratuita per 10 anni (infatti il progetto Canile di Trento è definito "Provvisorio" negli stessi documenti ufficiali e non si sa cosa succederà scaduti questi 10 anni), costato circa 1 milione di euro, non siano stati previsti pannelli solari per la produzione di acqua calda e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;

2. Non è stato previsto un sistema riscaldamento e d'inverno i cani passano molte ore del giorno e della notte a temperature anche sotto lo zero. Va un po' meglio nei tunnel coperti mentre nei recinti all'aperto i cani sono al freddo, protetti solo da cucce sotto delle tettoie. Inoltre l'acqua nelle tubature spesso ghiaccia e si verificano rotture nei tubi. L'acqua ghiacciata impedisce la corretta pulizia quotidiana dei box ma anche se fosse possibile (vengono usati secchi di acqua calda) c'è poi il rischio che si formi uno strato di ghiaccio sul pavimento dei box (che sono di cemento), cosa molto pericolosa per i cani ma anche per gli operatori che vi devono accedere. C'è anche il problema del ghiaccio che si forma nelle ciotole dell'acqua per i cani;

3. La scorsa estate ci sono stati grossi problemi per le alte temperature che i cani hanno dovuto sopportare a causa dei tetti in lamiera, della scarsità di zone ombreggiate e di piante in grado di diminuire la temperatura. Inoltre i vialetti interni, realizzati in asfalto, raggiungono temperature altissime, che possono essere pericolose per i cani che li devono percorrere;

4. Ci risulta che alcune canalette di scolo non abbiano la pendenza corretta e che quindi non siano utilizzabili perché l'acqua sporca invece che defluire nell'impianto fognario ristagna o torna indietro;

5. A causa dell'insufficienza numerica del personale volontario o forse della cattiva organizzazione dell'ente gestore molti cani non escono dai box per giorni, a volte per oltre 1 settimana. Crediamo che a ogni ospite del canile dovrebbe essere garantita almeno una uscita al giorno dal proprio box o recinto;

6. Non ci risulta essere presenti dei progetti educativi di recupero comportamentale per i cani che ne hanno bisogno. Questi progetti dovrebbero essere scritti e a disposizione di tutte le persone autorizzate a lavorare con i singoli cani, in modo da poter essere sempre aggiornati sulla situazione attuale dei cani e di tutti i lavori che vengono fatti;

Ci auguriamo che con la nuova gestione (o anche con la continuazione dell'attuale gestore) possano venire trovate delle soluzioni alle criticità sopraelencate, assolutamente non accettabili in un canile moderno appena costruito (con soldi pubblici e fondi europei).

Inviamo questa mail ai quotidiani trentini con la speranza che venga inoltrata agli uffici pubblici competenti nella speranza che si possano risolvere velocemente e nel miglior modo possibile tutte le criticità sopraelencate.

(nella foto una parte del canile)

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