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Il degrado della politica in Val d'Aosta

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 Giancarlo BorluzziAosta, 14 febbraio 2012. - Caro Direttore, Il degrado della politica è causato anche da chi finge di agire per i valori di un partito, ma in realtà punta solo a ottenere stipendi "politici" di entità non raggiungibile con la propria dinamica di vita. Ogni partito ha uno Statuto accattivante, ma chi ne tiene conto? Emblematico il caso del Popolo della Libertà, nel cui Statuto si parla a dismisura di libertà e primato della persona sulla politica.

Libertà: per far parte del direttivo valdostano del PdL, anche se sei più titolato di persone ivi inserite solo per generare alzate di mano favorevoli ai locali capitreno (tali per ragioni che sarebbe illuminante analizzare) devi prima firmare l'impegno a non criticare l'UV.

Primato della persona sulla politica, a fagiolo in una regione ove l'UV evidenzia un integralismo tribale che pospone la specificità della persona ai suoi surreali obiettivi politici: un capotreno nostrano ha due volte scritto che tale primato è pattume in Valle; non essendo gradito all'UV va disatteso.

Dopo 15 mesi dalla nascita del PdL gli iscritti in regione erano solo 90 (parola dell'allora coordinatore che nel 1996 esordiva in politica firmando un programma elettorale favorevole alla libertà culturale, ma nel 2009 imponeva al prossimo la firma di documenti di tenore antitetico; dopo questa inversione a U è stato nominato amministratore della Deval), ma dopo altri 15 mesi chi già si agita per le prossime primarie ha riferito che i tesserati sono 700. Potenza di un Congresso alle porte!

Il gruppo giovanile del PdL si è presentato nei giorni scorsi con un suo Presidente calato dall'alto pur in tempo di primarie, cioè l'Assessore alla cultura in Aosta, che mai ha battuto ciglio di fronte alle uscite del suo omologo Assessore regionale che costantemente predica concetti che andrebbero combattuti da chi ha come riferimento lo Statuto del PdL.

Il Coordinatore dei giovani pidiellini è anche responsabile degli universitari, ma tale incarico suona singolare visto che, secondo il pensiero del sottosegretario Martone che giudica sfigato chi a 28 anni non ha ancora terminato gli studi universitari, egli, per età e laurea, più che sfigato è sfigatissimo.

Tale organizzazione giovanile reclamizza nel proprio sito una linea politica coraggiosa, ribelle, protestataria: in realtà l'unico obiettivo, tanto del pantofolaio gruppo giovanile quanto del Popolo della Libertà in Valle, è solo quello di soggiornare passivamente alla corte dell'UV condividendo tutti i suoi deliranti presupposti esistenziali, unico modo per permettere a qualcuno di sbarcare meglio con la politica il proprio lunario. E' il peggio del peggio che vive grazie all'indifferenza generalizzata verso questo degrado della politica consistente nel bivaccare sotto un simbolo partitico posponendo i suoi valori ai propri fini personali.

Giancarlo Borluzzi - Aosta

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