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Lettera aperta al signor Cristian Zanetti

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Trento, 25 giugno 2020. - di Michele Beozzo*

Signor Zanetti (nella foto), Lei da sempre non è una voce indipendente ed autonoma all'interno di Forza Italia, ma per sua scelta e responsabilità semmai esterna al partito.

Concordo con quanto ha scritto solo nella parte in cui ritiene di non dover difendere l'operato dell'on. Biancofiore pur essendo tra quanti ha beneficiato della sua amicizia poiché Lei rappresenta ed incarna uno degli errori di strategia e di persone non certo apprezzabili scelte ed imposte dalla stessa.

Giulio Andreotti mi avrebbe insegnato a non replicare nemmeno alla sua indecente e vergognosa lettera pubblicata da L'Adige. Vergognosa poiché intrisa di falsità storica e politica. Lei da Forza Italia ha avuto visibilità e ruolo istituzionale che dimostra immeritato.

Nel 2015 non fu certo Gabriella Maffioletti ad uscire dal partito bensì lei ad estrometterla dalla lista dei candidati conscio che in consiglio comunale non avrebbe mai potuto sedere, basta saper leggere i dati elettorali 2015 ed i suoi 149 voti parlano chiaro.

Certamente il Coordinatore Leonardi non per amicizia ma per consenso ottenuto dagli elettori ha valorizzato il contributo e lo spessore dell'esperienza e del lavoro fatto da Gabriella Maffioletti in nome e per conto di Forza Italia durante le scorse elezioni provinciali dove Lei non si è minimamente impegnato venendo quindi meno a ciò che lo Statuto del partito le avrebbe altresì imposto, non partecipando ai gazebo, agli incontri ed agli eventi. Se avesse partecipato alle riunioni del direttivo provinciale di Forza Italia a cui è sempre stato invitato non avrebbe letto a mezzo stampa decisioni prese nelle sedi opportune dagli organismi preposti.

Comodo accusare il coordinatore Leonardi o altri dirigenti di partito per colpe e responsabilità solo proprie. Visto che parla di storia del partito in cui non si riconosce, si dimostra ignorante nella forma e nel merito.

Le va quindi ricordato che lo scorso 21 settembre 2019 è stato lo stesso commissario Maurizio Perego a mezzo stampa che tanto piace usare a lei come ad altri come luogo di dialogo certamente poco costruttivo e per niente rispettoso del fare politica " Non spetta a Cristian Zanetti dettare la linea politica di Forza Italia" poiché già allora non aveva versato contributi e non partecipava alle attività di Forza Italia che ai sensi dello Statuto avrebbe potuto prevederne l'espulsione attraverso il collegio dei probiviri.

Invocando un intervento diretto del Presidente Berlusconi per salvare Forza Italia in Trentino dovrebbe almeno avere la decenza di lasciar lavorare chi proprio il Presidente ha nominato e quindi delegato ad occuparsene e che lei stesso aveva criticato con un intervista TGR dello scorso 1 febbraio. Mi permetta infine dovrebbe considerare quanto definire se stesso Capogruppo ed unico consigliere comunale eletto da Forza Italia non spicchi certo per lavoro svolto nel corso di questa consigliatura che per ragioni di trasparenza sono facilmente reperibili: domande d'attualità 2, gruppo consiliare 1, interrogazioni 55, mozioni/ordine del giorno 103, organo politico 4.

Ha altresì ricoperto per brevi o lunghi periodi incarichi presso Enti pubblici, Società o Enti privati e componente della commissione urbanistica, lavori pubblici e mobilità e della commissione vigilanza, trasparenza, partecipazione, informazione e innovazione. Casualmente in periodo elettorale quando già la sua possibile ricandidatura è stata data a mezzo stampa non certo da Forza Italia ma da altra formazione politica.

*Responsabile Ufficio Stampa Trentino/Alto Adige e Consiglio Direttivo Provincia di Trento Forza Italia

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