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Un uso sbagliato della libertà

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Lettera aperta al signor Presidente della Repubblica e al signor Presidente del consiglio dei ministri

Monselice, 31 luglio 2021. – di Adalberto de' Bartolomeis

Egregi Signori Presidenti i vostri discorsi di giovedì 22/07/2021 e di venerdì 30/07/2021, che si sintetizzano nel raccomandare molto vivamente di vaccinarsi non posso che definirli alquanto professorali per i toni e le allusioni. Inoltre ritengo molto poco edificanti le affermazioni "muori o contagi o comunque crei problemi agli altri se non ti vaccini".

Non mi sembra che le vostre dichiarazioni si adattino all'attuale situazione, dato che proprio dai piani molto alti della politica nazionale, in 18 mesi è stato detto di tutto e di più ed il contrario di tutto, arrecando solo confusione, non chiarezza, propaganda, prevaricazione, soprattutto nel rispetto dei ruoli e delle competenze.

Gravissimo per chi ancora ritiene che in questo Paese debba ergersi pure a "maestrino" ( senza offesa per i veri maestri) nei confronti di persone che non portano il grembiule ed il fiocco al collo! Mi dà alquanto da pensare sulle vostre lezioni di moralità!

Per favore, cerchiamo di essere più ragionevoli: questa lasciatemela scrivere come opinione.

Non sto qui a ripetere i mille dubbi più che legittimi sui vaccini...Voi stessi non potreste negare che esistano. Ciononostante, voi due, lorsignori, date "autorevole" (?) appoggio a questa ossessiva e martellante campagna propagandistica, avvallando, inoltre, l'introduzione di strumenti (vedi "Green Pass") che non posso ritenere che non siano liberticidi.

Non solo: prospettate anche un' emergenza sanitaria che non si sa se e quando finirà, con "infinite varianti", ammonendo ad essere disciplinati ed obbedienti.
Signor Mattarella e Signor Draghi io ho sempre amato la mia Patria, l'Italia, il Paese dove ho avuto la fortuna di nascere che, per secoli rappresenta un faro di civiltà, cultura e bellezza.

Ora vedo la mia Patria ridotta a pezzi, immiserita, ingannata e invasa, per esempio, da torme di clandestini che arrivano senza trovare il minimo contrasto da parte di uno Stato che si è definitivamente arreso. In compenso lo Stato usa la sua forza per imporre norme cervellotiche, dannose e di dubbia costituzionalità.

Io dovrei vedere in voi due il simbolo dell'unità nazionale, i garanti della Costituzione e tanto altro? Modifico leggermente una famosa frase di Antonio De Curtis, il grande Totò: " Ma fatemi il piacere... "Signori Presidenti, siete così sicuri che quando sarete davanti al Signore potrete dire di avere fatto fino in fondo, anche voi, il vostro dovere? Voi vi ricordate che ogni autorità proviene da Dio? Ma vi ricorderete altrettanto, ne sono certo, che l'autorità deve agire per il bene del popolo. E quando mai il bene passa per confondere il popolo?

Anche per voi non tarderà che il tempo vi bussi al momento della vostra pensione e allora avrete molto tempo libero per riflettere. Permettetemi allora di darvi un mio piccolo, modesto suggerimento: utilizzate un po' di quel tempo per pensare e chiedervi se avete davvero esercitato la vostra prestigiosa, alta carica istituzionale a cui siete stati chiamati, solo ed esclusivamente per il bene dell'Italia e degli italiani. Come ci insegna Padre Pio, fino ad un istante prima di morire: ogni peccato potrà essere perdonato se ci sarà un vero pentimento. Ma un istante dopo, giunti al cospetto di Dio, nulla potrà più essere cambiato.

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