Sab01222022

Last update04:06:55

Back Home News Rubriche Lettere dei Lettori "Si, qui Tu Pass. No, qui Tu non Pass!"

"Si, qui Tu Pass. No, qui Tu non Pass!"

  • PDF
Valutazione attuale: / 16
ScarsoOttimo 

Monselice, 7 agosto 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

Egregio Direttore, da venerdì 6 agosto 2021 lo Stato italiano introduce un nuovo provvedimento nel suo attuale ordine politico "democratico", di governo: attua il disvalore e la disgregazione delle libertà costituzionali.

I padri costituenti della nostra Costituzione, "tanto amata e più bella del mondo", così viene continuamente ripetuto, non prevedevano, però, che in un futuro ci sarebbe stata una pandemia! Pertanto, in virtù di disposizioni eccezionali che l'attuale responsabile del governo si è assunto nell'emanarle, mirate al contenimento della propagazione del virus Covid-19, di fatto, applica discriminazioni di aggregazioni sociali, mediante l'obbligo di un salvacondotto o lasciapassare, chiamato "green pass".

Ci saranno, quindi, soggetti che, erroneamente ingannati da una vera propaganda di massa, assimilabile a certi regimi di un tempo, credono di avere riacquistato la piena libertà di continuare a svolgere una vita normale, purché vaccinati o guariti dall'infezione e/o malattia. Mentre viene concesso ai non vaccinati un minuscolo, striminzito, afflato di libertà, se effettuano un tampone oro-faringeo e, qualora i risultati fossero buoni, avrebbero 48 ore di paritetica libertà, al rango dei vaccinati, ma quest'ultimi saranno debitamente, tracciati e quasi controllabili, "a vista". Le autorità di polizia giudiziaria, che saranno incaricate ad irrompere, mediante ispezioni, nei ristoranti, nei bar, al chiuso e in tutti quei siti dove c'è l'obbligo di questo "passaporto", rilasciato dal Servizio Nazionale di Assistenza e Sanità Pubblica, avranno come "nuovi colleghi" gli esercenti di tali esercizi, chiamati ad assumersi un nuovo ruolo, pari al pubblico ufficiale, in quanto devono richiedere all'ospite il green-pass.

Non potranno accedervi in queste strutture al chiuso persone sprovviste del documento. In definitiva è come se gli orologi andassero indietro nel tempo, con le loro lancette e si fermassero ai famigerati periodi di note dittature, dove servili gestori di vari regimi totalitari, compiacenti con le varie organizzazioni di polizia militare, dai notissimi acronimi, ritornano, ora, in una veste simile, svolgendo, esattamente, ciò che le disposizioni, oggi, prevedono.

Non ci saranno, forse e chi lo sa, improvvisi arresti di un tempo lontano, ma sono previste le sanzioni pecuniarie, fino ad arrivare alla sospensione delle attività, intanto, degli esercizi di bar e ristorazione. Io dico che a breve si assisterà anche ad altro. Di ciò che ho sintetizzato l'incredibile è che il 70% degli italiani è contento, è favorevole a questo tipo di misure, che le reputano "salvifiche" per mirare, un giorno, quando non si sa, a tornare a svolgere la vita di prima.

Non più, non più! Non sarà mai più come prima. È solo una pia illusione. "Si stava meglio quando si stava peggio", ma solo dall'estate scorsa, non dal tempo che fu...!

Dal 6 agosto 2021 tutto cambia, nulla resta uguale, come una famosa canzone. L'espressione proverbiale che mi viene da dire, a indicare, proprio, che di fronte ad una situazione così controversa ed ambigua, si preferisce sospendere il giudizio e lasciare alle generazioni future la valutazione dei fatti. Pertanto, lascio anch'io quella tanto, bella frase: "ai posteri l'ardua sentenza!"

Chi è online

 151 visitatori online