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E' sempre la solita manfrina....

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Monselice, 7 dicembre 2022. - di Adalberto de' Bartolomeis

Caro Direttore, quando la coperta è corta ed i soldi mancano, non è giusto che ci sia scontentezza, ma purtroppo è e sarà così. Mi riferisco alle pensioni ed a quei milioni di pensionati che avranno un trattamento diverso sulla rivalutazione dei loro assegni.

Purtroppo mi sembra di capire che nella manovra di bilancio non ci sia equità in quanto da calcoli che sono stati fatti c'è sperequazione tra chi ha un reddito alto e chi non lo ha proprio, o perché ha il reddito di cittadinanza, oppure perché ha una pensione sociale.

Le modalità di calcolo sul recupero sull'inflazione sono inique: coloro che non hanno mai versato un euro di contributi o ne hanno versato pochissimi ( nel frattempo, però, si sono aiutati con un bel po' di nero) avranno una pensione rivalutata oltre il 120% rispetto al tasso annuale di inflazione ed il valore sempre più basso della moneta, un costo del denaro che comporta non pochi sacrifici per tutti.

Chi, invece, ha versato e continua a versare i contributi allo Stato subirà dal 1 gennaio 2023 una perdita secca oltre al 10%. Il taglio della forbice è chiaro nel sistema di calcolo che è oggetto di questa manovrina e, con tutta franchezza, evitando di volermi addentrare nella "letteratura" matematica di come siano state concepite le indicizzazioni per fasce di reddito, trovo che se di "aggiustamento" questo governo ha fatto sia discriminante e di natura prettamente ideologica, quindi di una destra che guardi più al sociale che al liberale. Non entro, poi, nel merito degli aumenti che i signori dipendenti pubblici avranno! La stessa legge di bilancio, a questo punto è un'iniquità che la destra di governo, oggi, non risica il 10% come lo fu tempo fa, ma si attesta sul 30%.

La cosa è ben diversa: il partito principale Fratelli d'Italia pretende, giustamente, di rappresentare anche i ceti produttivi e per cui "guai a disturbare a chi vuole fare, a chi vuole produrre ricchezza, chi vuole lavorare". Assolutamente sacro come assioma di una destra liberale.

Tuttavia faccio però molta difficoltà a conciliare questo principio di liberismo a qualcosa che invece guardi solo il sociale escludendo o dando un contentino, ben studiato per fasce di reddito ed a scaglioni di percentuali sul calcolo dell'inflazione, che è ultra decennale, non annua, del 2022, finendo per penalizzare un po'e comunque male chi mi sembra abbia dato tanto a questo Paese.

E' sempre la solita manfrina....

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