Tour Ronde, Rai e la 'corruzione' toponomastica dell'UV

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Tour RondeAosta, 11 maggio 2012. - Caro Direttore, giovedì 10 maggio è tragicamente deceduto un alpino scendendo con gli sci dalla Tour Ronde, cima non elevata ma famosa nel gruppo del Monte Bianco; al telegiornale regionale delle 19.30 su Rai3 questa è stata la notizia di apertura. Dietro alla scrivania di chi conduceva la trasmissione è stata posta una grande foto di montagna, rimasta visibile per tutto il telegiornale.

Sono indiscutibili due fatti: tale foto è collegata all'incipit della trasmissione; tale foto doveva riportare la Tour Ronde o il gruppo del monte Bianco per essere in linea con la notizia. Invece è stata posta un'immagine che evidenzia il tratto di frontiera tra Svizzera e valle di Macugnaga in Piemonte e nella quale si stagliano famosissime cime quali la Zumstein (oltre 4500 metri), la Dufour (oltre 4600 metri, la più elevata del monte Rosa) e il Nordend (oltre 4600 metri). La Tour Ronde è invece una cima di 3700 metri al confine tra Valle d'Aosta e Francia e l'incidente è avvenuto in territorio francese. Questa mancanza di tatto suggerisce due considerazioni: chi ha posto tale foto è privo di elementari conoscenze di montagna; fatto singolare considerando che l'elefantiaca struttura della Rai valdostana, finanziata dai cittadini, deve prevedere anche chi mastica un briciolo di alpinismo.

Ma ho terminato di stupirmi riflettendo al fatto che l'Union Valdôtaine è totalmente disinteressata alle montagne (a meno che servano quale pretesto per chiedere privilegi e sovvenzioni a dritta e a manca per le "aree disagiate"), come risulta dai costanti errori di toponomastica relativa alle vette valdostane sia sulla cartellonistica alpina approntata dai sindaci di tale movimento, sia sul Peuple Valdôtain, suo settimanale carbonaro copiosamente finanziato da Roma.

E l'Union Valdôtaine marchia con i suoi errori e la sua propaganda anche la Rai valdostana: la presenza dell'unionista Luciano Caveri nella sua struttura regionale si deduce da molteplici aspetti, confermanti l'humus filounionista di un ente pubblico pagato da tutti. Il sostenere, da parte del TG3 regionale, che nella valle del Lys si parla tedesco solo perché Caveri ha introdotto tale bugia nello Statuto regionale, è una delle innumerevoli conferme di quanto sostenuto.

Gli errori sulla Tour Ronde fanno parte di tale retroterra rossonero; ricordo che lo speaker del TGR3 serale di cui parlo è stato per lungo periodo il segretario del movimento giovanile dell'Union Valdôtaine: avrebbe dovuto accorgersi dell'errore; o, vista la militanza, ha avuto le mani in pasta nel medesimo? Se si parla del castello di Fénis non si pone la foto del castello di Sarre.

 

Giancarlo Bolrluzzi

 

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