Felix Lalù, chi è costui?

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La Madonna con le gambe.... scoperteModena, 13 settembre 2012. di Ivan Maria Gozzi

Caro dottor Taverna, qualcuno ha rappresentato la Madre di Gesù con le gambe da "coniglietta di Play Boy" e l'immagine di Cristo, corredata da sporcizie ed indecenze. Lei ha scritto che le opere d'Arte di tale Felix Lalù, esposte con il patrocinio del comune di Caredo, sono blasfeme ed offendono il comune sentire. A mio parere, caro dottor Taverna, parlare di ciò che ha prodotto il sig. Felix Lalù è stato un errore perché si è fatta pubblicità gratuita ad un lavoro eseguito da un....., come definirlo? Esponente della cultura trentina? Mah, di certo, no.....amo pensare di no! Forse, qualcuno potrebbe pensare che si tratta di un artista vero? In realtà, se si esamina il prodotto è evidente che di artistico non vi è nulla.

Trattasi di scarabocchi e collage fotografici corredati con parole sciocche atte a provocare per catturare il consenso di chi è dotato solo di insipienza artistica, quindi dedicati a gente atea ben predisposta ad offendere quelle che sono state le figure annunciate dalla Bibbia e rivelate dai Vangeli nel Nuovo Testamento. Figure, queste, che hanno insegnato al mondo cosa significa amore e di grandi artisti, che in passato li hanno rappresentati, erano pittori, scultori, ed architetti veri, i più grandi che hanno operato nel primo e secondo Rinascimento.

Ora viviamo nell'inverno della cultura! Lo ha, ben, scritto nel suo libro ( ed. Skira) Jean Clair, ex direttore della Biennale di Venezia del centenario, conservatore del Centre Pompidour e direttore del museo Picasso.

Nell'introduzione, Jean Clair cita il commento di Karl Kraus che dice: "quando il sole della cultura è basso, all'orizzonte anche i nani proiettano lunghe ombre".

Il XX secolo nell'arte, ha prodotto le ombre di nani indecenti.

Un dandj borioso di nome Duchamp (Marcel) nel 1913 a New York espose, come opera d'arte, un orinatoio, in modo che da quel basso orizzonte fu permessa, all'ombra di un cesso, di invadere il mondo dell'arte vera.

Gli anni '60 celebrarono il trionfo di quello che l'uomo da sempre defecava.

Ad esibirlo fu Piero Manzoni, che con la sua "Merda D'Artista", invase musei, case d'asta e grandi collezioni private.

Di recente, un ex camionista di nome Cattelan, propostosi come artista, per provocare e avere consensi, rappresentò Papa Karol Wojtyla schiantato da un meteorite: un'orrenda vigliacca offesa all'Uomo che con l'amore e l'aiuto del suo popolo cristiano, sconfisse senza armi, quel comunismo che procurò al mondo massacri di uomini in un numero superiore ai centoventi milioni.

Altri personaggi grazie al sole basso, proiettarono ombre putride e lunghissime ed è meglio non citarli.

Illustrissimo dottor Taverna, quando queste ombre appaiono, in futuro, faccia il possibile per non vederle, non risponda perché facendolo Lei farebbe un grande favore ai teorici dell'"imbecillity art".

Felix Lalù, chi è costui?