Evvviva 'Trentino Libero'

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Trentino LiberoTrento, 23 novembre 2012. - di Dino Mosca

Ho preso conoscenza di questo giornale da poco tempo, grazie a facebook, e sin dal primo momento, ho avuto la netta sensazione che, molto presto, sarebbe diventato il giornale che, finalmente, mi avrebbe riconciliato col mondo dell'informazione.Il mio primo naturale, interiore e spontaneo sentore è stato che chi vi scrive, sono persone professionali e coscienziose. Gente, vivaddio, finalmente pulita, inodore, asettica, incontaminata, scevra da qualsiasi condizionamento esterno o politico.

 E' stato come entrare in un mondo dell'informazione completamente inedito, dove i protagonisti vivono, facendo il loro delicato mestiere, in un ambiente con le pareti completamente trasparenti come vetro e con le finestre ampie, del tutto e perennemente spalancate.

L'unico sistema per poter riportare e considerare sulla carta stampata ciò che si vede e si sente nella maniera più vera. Condizioni tal, indispensabili per fare del giornalismo finalmente credibile, soprattutto, per chi legge. Solo così, credo, si possa essere certi della veridicità della notizia. Ed è anche solo in questa maniera, che i cronisti, di questa redazione, riescono ad imprimere, tutto ciò, ai loro pezzi. 

Per poter svolgere questo tipo di lavoro di qualità estrema, debbo immaginare che operino in un ambiente, dove l'aria è pregna e ricca di ossigeno, sostanza primaria e indispensabile alla mente e al cervello di ogni essere umano, ma soprattutto a chi deve, non per diletto, esercitare il mestiere di giornalista.

Vorrei fare, ora, una ulteriore riflessione, che può far capire come ho concepito, fino ad oggi, il mondo del giornalismo.

 Siete mai stati in una qualsiasi redazione giornalistica? Lo dico fra il serio e il faceto, ma vi assicuro che sono orrende e tutte schifosamente uguali, dove regna sistematicamente la sporcizia, il disordine e.... le ragnatele.

E' come entrare in un mattatoio. Al posto delle macchie di sangue delle bestie, troverete dappertutto ampi aloni e macchie di caffè. Al posto dei rivoli organici, innumerevoli portaceneri.
stracolmi di bava di nicotina e mozziconi di sigarette.
Al posto delle balle di fieno, confezioni di pacchi di giornali, in ogni stanza, vecchi e datati e fogli degli appunti appena presi, sparsi qua e là, alla rinfusa.
Al posto delle bestie, appena martoriate, senza pietà, appese ai ganci, i "cadaveri virtuali" delle persone, con i loro nomi e cognomi, impressi nei loro fottutissimi articoli.


Solo dopo aver scoperto e consultato le pagine di questo giornale, nuovo almeno per me, rifiato e posso dire....finalmente un giornale vero e nuovo, signori miei, che "vive" e respira in un ambiente pulito, dove non regna il disordine, dove le tazze di caffè rimangono sempre pulite e i pavimenti brillano e profumano, dove non ci sono giornali e carte alla rinfusa e dove, per fortuna, i nomi delle persone per bene, incappati, sfortunatamente e momentaneamente, in una brutta vicenda, non vengono martoriate, fino, almeno, ad una condanna definitiva.
EVVIVA " Trentino Libero".

Evvviva 'Trentino Libero'