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'Un capolavoro' del TG3 valdostano

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Giancarlo BorluzziAosta, 15 agosto 2013. - di Gianacarlo Borluzzi

... " c'è stato un incidente nel percorso della cresta Rey, lungo sperone di roccia che dritto come un fuso da Alagna porta in vetta al monte Rosa ...": questo è l'incredibile incipit del servizio di apertura del TGR3 di domenica 11 agosto 2013, ore 19.30, purtroppo riguardante una tragedia alpinistica. Tra le castronerie relative alle montagne in generale e all'alpinismo in particolare, questo errore insidia, nella hit parade specifica, il primo posto al cartello che nella valle del Gran San Bernardo indicava il Monviso in Svizzera.

La Rai della Valle d'Aosta ha un numero elevatissimo di dipendenti pagati col canone versato da tutti: possibile che non si provveda ad averne uno idoneo a verificare le notizie legate alla montagna? La cresta Rey si staglia sul versante sud della punta Dufour, massima elevazione del Monte Rosa, ed è completamente in territorio svizzero.

A questa cresta si accede con lungo percorso dalla Rosahutte, nuova capanna raggiungibile da Zermatt, oppure dalla Valle d'Aosta scavalcando il colle del Lys per scendere in territorio svizzero. La cresta Rey non ha nulla di nulla a che vedere con la località piemontese di Alagna, da cui si raggiunge la cresta indicata recandosi prima al passo dei Salati e unendosi poi agli itinerari dalla Valle d'Aosta. Chi si vuole complicare l'esistenza, da Alagna può salire a colli glaciali donde procedere poi verso il colle del Lys.

L'insensatezza somma sciorinata dal TGR3 sarebbe stata un briciolo inferiore se il riferimento fosse stato a Macugnaga, valle piemontese a nord di quella di Alagna: da Macugnaga si sale, lungo varie vie del versante est del Monte Rosa, alle sue sommità più elevate, compresa la Dufour, ma la cresta Rey inizia assai più a ovest, da lato opposto e centinaia di metri più in basso. L'amenità della definizione usata dalla Rai è pari al dire che la cresta ovest del monte Emilius è un "lungo sperone di roccia che dritto come un fuso da Cervinia porta alla vetta che domina Aosta". Aggiungo, di passaggio, che non comprendo cosa centri un fuso vista la sua forma opposta a quella della cresta Rey.

Ritengo doverosa questa mia illustrazione per denunciare il fatto che la Rai valdostana è, grazie all'humus politico che la pervade, tutta lanciata ad attestare una Valle grondante tradizioni e specificità culinarie estive, ma, more solito, inciampa soventissimo sulle montagne: non si sbaglia su ciò che si ama, come i cibi, si sbaglia su ciò che non interessa, come le montagne, anche se sono l'unica specificità vera della Valle d'Aosta: purtroppo per alcuni, non sono commestibili.

'Un capolavoro' del TG3 valdostano

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