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Consiglio comunale a porte chiuse. Le proteste dei cittadini

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Aula Consiglio Comunale di TrentoTrento, 19 agosto 2013. - Lettera firmata

Gentile Direttore, oggi su internet ho letto un articolo che parla della Giunta e del Consiglio Comunale che vogliono impedire la discussione pubblica sui servizi sociali e i loro problemi. Come si fa a voler nascondere una discussione talmente importante? Noi come cittadini di Trento abbiamo il diritto/dovere di conoscere i fatti così come sono accaduti, senza occultare la verità.

Purtroppo posso confermare che i Servizi Sociali di Trento hanno il potere di portare via un figlio dalla sua famiglia, dai suoi affetti parentali per metterli in "casa-famiglia", come sostituto dell'amore dei genitori. Vorremmo sapere quali sono i motivi di questi allontanamenti: sono reali?

Vorremmo essere certi che l'allontanamento del bambino sia veramente l'unica strada percorribile che dovrebbe avvenire solo al termine di un lungo percorso con e per la famiglia, fatto di affiancamenti competenti e supporti reali e fattivi: ogni famiglia dovrebbe essere un progetto personalizzato, dovrebbe essere il fine, lo scopo di un paese democratico.

Per cui la misura del successo di questo progetto familiare dovrebbe essere una famiglia più solida, in grado di affrontare sfide presenti e future, un mattoncino della nostra società, non una famiglia straziata dal dolore, distrutta economicamente, fino a ridurla all' "ombra" di se stessa con l'unica alternativa di sopportare in silenzio, con atteggiamento passivo, remissivo tutte le ingiustizie e angherie del sistema.

Ma il vero danno, la vera tragedia sono loro - i bambini - la parte veramente vulnerabile. Questi bambini verranno danneggiati irrimediabilmente per tutta la loro vita: avranno, per sempre, dentro, una ferita insanabile, un vuoto incolmabile, ansie e paure che non passeranno mai del tutto. E, questi bambini saranno la prossima generazione di adulti! Saranno - a breve - i nostri governanti!

Conosco personalmente persone, famiglie che stanno vivendo questi drammi e ho potuto riscontrare che non sempre l'assistente sociale è stata corretta, professionale, anzi in tanti casi ha fatto relazioni false e volutamente mendaci.

Ed in questo articolo, leggo che chi ha il potere di fare questo verrà protetto dalla riservatezza della discussione! Non suona bene! Sembra proprio che ci sia qualcosa da nascondere.

Vorremmo sapere - alla luce del sole - se i Servizi Sociali, che ricordiamo, hanno tutto questo potere, fanno delle scelte consapevoli, competenti, se hanno delle vere, serie, preoccupanti motivazioni per allontanare un figlio dalla propria famiglia, se hanno veramente motivazioni per agire in modo così drastico, quindi vorremmo lanciare un appello, vorremmo che questa discussione fosse pubblica, a porte aperte, vogliamo e dobbiamo sapere di cosa parlano.

E qualora dalla discussione emergessero delle criticità nei Servizi Sociali, vorremmo che ci fosse veramente e fattivamente una loro riforma in modo da garantire professionalità, competenza e realmente una grande attenzione alla famiglia.

Cordiali saluti

Consiglio comunale a porte chiuse. Le proteste dei cittadini

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