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Arisi: 'Alcune considerazioni sul Centro Cottura di Ravina'

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Emilio ArisiTrento, 22 agosto 2013. - di Emilio Arisi *

Gentile Direttore, vorrei fare alcune considerazioni sulla triste situazione del centro di cottura di Ravina 120. Questi sono i numeri del personale dipendente occupato presso l'appalto ristorazione dell'Azienda Sanitaria di Trento, dislocati sul territorio comunale. Una gran parte è occupata presso l'ospedale Santa Chiara, altri presso l'ospedale Villa Igea, ed altri, ma non meno importanti, sono tutti quei lavoratori che sono occupati presso il centro cottura di Ravina.

Personale altamente specializzato, che gestisce il contatto giornaliero con personale medico infermieristico e con pazienti e degenti delle strutture ospedaliere. Ad oggi il servizio è gestito da Dussmann Service, ma il primo settembre l'appalto verrà aggiudicato a Serenissima Ristorazione. Vi è ora il grosso problema del centro cottura di Ravina di proprietà della società Dussmann Service, in cui sono occupate 31 persone tra cuochi, addetti mensa e personale impiegatizio. Serenissima ristorazione ribadisce la volontà di assumere le 78 persone occupate presso i plessi ospedalieri, mentre per i 31 addetti di Ravina, la strada si fa in salita. Che tutele avranno?

I sindacati si stanno operando per salvare tutti i lavoratori, mentre da parte della Provincia sono state fatte tante promesse, ma di risultati se ne sono visti pochi, e intanto il tempo passa. Sinistra Ecologia Libertà del Trentino chiede immediatamente l'intervento dell'assessore alla sanità della PAT Ugo Rossi, al fine di salvaguardare questa piccola Whirpool. Come candidato presidente indicato da SEL, e come ex-direttore di ginecologia presso l'ospedale Santa Chiara di Trento, mi sento particolarmente legato a questi lavoratori, a cui va tutta la mia solidarietà e la mia stima personale, anche come fruitore della mensa per molti anni. Tutti i lavoratori dovrebbero avere delle tutele. Dall'operaio della fabbrica all'addetta mensa.

Ma quale sarà il futuro di tutte queste famiglie, di queste persone che resteranno in mezzo ad una strada? Quali sono le intenzioni dell'Azienda Sanitaria di Trento e quali quelle della Provincia, che certamente qualcosa hanno sbagliato? Auspichiamo che la società Serenissima intervenga cercando di assorbire tutto il personale, perché oramai il problema è di tipo sociale e non solo lavorativo.

 

* Candidato presidente di Sinistra Ecologia Libertà

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