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Frenez difeso dal sindaco, ma i bambini chi li difende?

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Alessandro AndreattaTrento, 14 settembre 2013. - Lettera firmata *

Gentile Direttore, il Sindaco definisce inelegante il fatto di prendersela con "chi non può replicare", peccato che gli unici che non possono replicare siano i bambini, le famiglie, i cittadini che subiscono le imposizioni di un sistema da cambiare radicalmente e da rendere trasparente, il dott. Frenez non vuole replicare perché è più comodo, di certo non gli manca la possibilità di farlo.

Abbiamo letto nei giorni scorsi la cronaca apparsa su varie testate locali relativa alla seduta consiliare di Trento in cui si discuteva a porte rigorosamente chiuse la richiesta di rimozione del Dirigente del Servizio Politiche Sociali dott. Frenez presentata dalla consigliera Gabriella Maffioletti. Troppo comodo buttare tutto sul personale, affermando che il dott. Frenez è un galantuomo o sul politico affermando che per contestare l' Amministrazione si va a colpire l'organico dei vari Servizi. Sappiamo anche noi che il Regolamento consiliare prevede le sedute a porte chiuse, ma sappiamo anche che non è illegittimo rinunciarvi, il dott. Frenez medesimo avrebbe tranquillamente potuto chiedere la non segretazione della seduta. Abbiamo tutti così tanto bisogno di poterci fidare non solo di chi amministra ma anche di chi gode di discrezionalità così ampia come in Italia solo i Servizi Sociali hanno, vista la carenza normativa che (non) li regolamenta.

Appunto per questo motivo la disponibilità ad essere soggetti ai giusti controlli anche da parte del cittadino-utente, dovrebbe partire degli Organi dei Servizi Sociali in primis, dato che soprattutto in questo campo è necessaria la fiducia dell'utenza e di tutti gli attori coinvolti vista la delicatezza della materia.

Il dott. Frenez è di certo un galantuomo dal curriculum ineccepibile, ma quello che ci preoccupa non sono la sua integrità morale o le sue capacità professionali, quello che davvero troviamo allarmante è la sua intoccabilità, il fatto che nell'ambito della sua professionalità non sia tenuto a rispondere a niente e nessuno (nemmeno in sede di Consiglio dell'Ente che lo ha assunto) I Servizi Socio-Assistenziali operano nell'ambito di una vastissima zona grigia che ad esclusione del codice penale non ha limiti e non prevede regolamentazioni procedurali di alcun tipo.

Abbiamo avuto l'onore di conoscere la consigliera Gabriella Maffioletti personalmente, e vogliamo dire a gran voce che visto il suo impegno pluriennale al fianco di famiglie e minori senza limiti di tempo, di costi e di coinvolgimento personale, sarebbe vergognoso solo ipotizzare che la sua richiesta sia da vedersi come finalizzata ad attaccare politicamente la Giunta. Da tanti anni Gabriella Maffioletti per noi c'è sempre: di giorno e di notte, durante le ferie e le festività, senza limiti di tempo, senza risparmio e con grande umanità e competenza.

 

* Genitori Trentini eleganti che non possono mai replicare

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