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Sindaco Andreatta, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire......

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Il DEGRADO alla PORTELA, nel cuore di TrentoTrento, 18 novembre 2013. - di Paolo Serafini

Caro Direttore, sono rimasto alquanto basito nel leggere oggi (18 novembre) sul quotidiano l'Adige le dichiarazioni del Sindaco Andretta sull'annoso problema che, come dimostrato dal video messo online dai residenti della Portela, dimostra in tutto e per tutto la grave situazione di illegalità e di degrado in cui versa il rione. Nonostante tale evidenza il Sindaco intervistato dichiara: "Non esiste alcuna emergenza legata alla sicurezza ma vogliamo garantire i il diritto di tutti al riposo e al relax".

Nella stessa intervista il primo cittadino indica come causa prima al mancato riposo e al relax dei residenti l'apertura fino a tardi degli esercizi pubblici che devono essere chiusi e la creazione di altri in luoghi lontani e diversi. Ritengo queste dichiarazioni la "folle" visione (politica) di un soggetto convinto che con lo sfascio delle attività economiche presenti sul territorio si risolvano i problemi non sono della Portela ma dell'intero centro.

Mi meraviglio che il Signor Sindaco non abbia fino ad ora preso atto dalla cronaca dei quotidiani delle continue e positive operazioni di polizia e carabinieri contro criminalità e illegalità. Paura di riconoscere il vero problema? Perché è inutile girarci intorno e inventare false giustificazioni e proporre scellerate alternative. Il problema è uno solo: la presenza sul territorio di persone che dell'illegalità hanno fatto il loro provento e creato un mercato sempre più in evoluzione.

E' togliendo di mezzo queste persone, "rimpatriando" queste persone (perché la maggior parte sono pregiudicati stranieri), è facendo chiudere quegli esercizi da loro condotti perché solo terreno di illegalità, che un rione come l'intero centro potrà tornare ad una vita "normale". Ma finché, caro Sindaco, ci si limita a togliere delle panchine per sostituirle poi con sedie, le Sue rimarranno solo scelte ipocrite e i problemi e l'illegalità prenderanno sempre più piede. La invito quindi caldamente a lasciare la "poltrona" delle responsabilità a qualcun'altro in grado di salvare capra e cavoli, ovvero le attività economiche già in ginocchio e garantire la sicurezza.

 

Caro Serafini, risolvere il problema dell'ordine pubblico togliendo le panchine è un'idiozia. Lo sostenemmo ai tempi di Gentilini (sindaco "scheriffo" di Treviso) e lo sosteniamo ora. Parafrasando il titolo, aggiungiamo che non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. Lo abbiamo detto, non solo scritto. Ricordo a tutti il convegno sulla sicurezza a Trento che tempo fa Trentino Libero organizzò, che non può essere disconosciuto dalle istituzioni, accanpando, come succede in questi casi, alibi di fuorvianti sociologismi.

L'ordine pubblico deve essere gestito con fermezza e coraggio da parte dell'autorità che il più delle volte per pavidità o peggio ancora per opportunismo evita accuratamente di praticare. Le istituzioni, purtroppo, disconoscono il problema, accampando alibi di fuorvianti sociologismi. E' tempo, quindi, della svolta per affrancare la cultura della sicurezza. Claudio Taverna

Sindaco Andreatta, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire......

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