Sochi: Vladimir Luxuria rilasciato, smontata "l'unità di crisi"

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Vladimir LuxuriaTrento, 17 febbraio 2014. – di Paolo Serafini

Caro Direttore, "Liberata e domani ai giochi". Con questo sms l'ex deputata o deputato Vladimir Luxuria ha avvisato la angosciata sfera gay italiana dopo l'arresto a Sochi per essersi resa/o responsabile di una azione contro il presidente che, guarda caso, porta il suo stesso nome Vladimir Putin, sventolando una bandiera con scritto: "Gay è ok".

Personalmente e a nome della gran parte degli italiani esprimo il totale sdegno di fronte a queste "ipocrite" azioni compiute sul suolo di una Nazione che attraverso il suo Presidente custodisce e difende i valori etici, morali e cristiani e si sta impegnando ad insegnare ad un Europa "decaduta" dove, di fatto, tutto ciò che non viene da Dio è divenuta esaltazione e "motivo di crescita".

E' cosa indegna che taluni personaggi sostenuti da una certa forza politica (SEL) approfittino di eventi sportivi come le Olimpiadi di Sochi per mostrare al mondo il peggio dell'Italia. La visita a Rovereto sabato scorso dell'ambasciatore russo Alexey Komov, pilastro di moralità, ha dato non solo speranza all'Italia e all'Europa ma ha puntato il dito contro una politica avversa alla moralità da combattere e ad una Chiesa fin troppo "leggera" da scrollare.

La fallita azione di Luxuria ha lasciato il giusto spazio al sereno svolgimento dei giochi olimpici ai quali la stessa/o ha dichiarato che parteciperà. Vedremo in quale veste! Se sotto la sua rimarrà sicuramente delusa considerata la mancata devianza dell'uomo russo.

 

Caro Paolo, il repentino rilascio del (già onorevole) Vladimir Luxuria ha fortunamente "smontato" l'"unità di crisi" velocissamente allestita da Emma Bonino alla Farnesina (sede del ministero agli esteri). Stessa sorte alla macchina propagandistica pronta a "scattare"., meno male........ Claudio Taverna

Sochi: Vladimir Luxuria rilasciato, smontata