Sab01232021

Last update04:55:08

Back Home News Rubriche Lettere dei Lettori Quando essere normale è "aberrante"

Quando essere normale è "aberrante"

  • PDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 

Le sentinelle a Trento in piazza DuomoTrento, 3 marzo 2014. – di Paolo Serafini

Caro Direttore, "aberrante" secondo il presidente dell'Arcigay trentina Paolo Zanella la presa di posizione del movimento "Le sentinelle in piedi" che nei giorni scorsi (28/02) hanno – secondo lo stesso – hanno "inscenato" una manifestazione di protesta contro delle proposte di legge che equiparerebbero le unioni gay a quella tradizionale.

Chi come il sottoscritto sostiene tale iniziativa lo fa per difendere non solo la struttura naturale del matrimonio e della famiglia ma per fedeltà assoluta al "Credo" cristiano.

Sui tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna sono pienamente concorde con quanto dichiarato dal "deposto" Papa Ratzinger in occasione della Giornata mondiale della pace: "Sono – dichiara il Pontefice – un'offesa contro la verità della persona umana e una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace".

Le parole del "deposto" Papa non lasciano spazio a interpretazioni. La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo "insostituibile" ruolo sociale. Questi non sono solo principi di verità di fede, ma della naturale cultura dell'uomo. Perché inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione e quindi sono comuni a tutta l'umanità.

Dispiace che la Chiesa trentina in tale contesto non "tuoni" a difesa di questa ragione.

"Aberrante" è che le devianze contestino, addirittura sfidando quella "natura" presente nella antistante cattedrale, chi la difende e che vedano (sperando sempre che tale legge venga promulgata) un ipotetica equiparazione come conquista e progresso sociale.

Vivano pure il loro status gay, lesbiche, trans e chi più ne ha più ne metta ma non tentino di mettere in discussione, fuorviando la società e in modo particolare i fanciulli, come sta succedendo negli asili di Venezia dove il racconto di fiabe gay sono divenute strumento di indottrinamento alla devianza di menti innocenti.

La "natura" è una di quelle cose che quando provocata e offesa non risparmia il suo "Giudizio". Chi vuole la pace, visto che come a Sochi anche in Piazza Duomo è spuntata dall'Arcy la bandiera arcobaleno , sappia che essa non può tollerare attentati e delitti contro la vita. Operatori di pace sono coloro che amano, difendono, promuovono la vita e la famiglia naturale nella sua integralità.

Quando essere normale è

Chi è online

 260 visitatori online