Dom01172021

Last update05:48:17

Back Home News Rubriche Lettere dei Lettori Canalone Gouter

Canalone Gouter

  • PDF
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

Aosta, 3 agosto 2014. – di Giancarlo Borluzzi

Caro Direttore, l'ingegner Luciano Ratto è un valentissimo alpinista, fondatore del "Club dei 4000" che raccoglie quanti hanno raggiunto almeno 30 delle 82 vette delle Alpi che superano i 4000 metri. Ma non concordo con quanto da lui espresso in questa rubrica sul canalone tra i rifugi della Tête Rousse e del Goûter nell'ambito della non condivisibile critica al genitore statunitense che voleva portare i figli di 9 e 11 anni in vetta al Monte Bianco da questa via.

Scindo i giudizi su genitore e canalone. Questo è elementare se innevato e se si supera il senso di vuoto, peraltro contenuto: l'ho percorso anche fermandomi nel suo bel mezzo per scattare foto e cambiando gli obiettivi con lo zaino ai piedi. Le cose mutano se il canalone è asciutto e il "sentiero" non è individuato in qualche punto, come cambiano se c'è ghiaccio a tratti e non si sono calzati i ramponi; ma in entrambi i casi l'essersi assicurati al cavo sovrastante elimina cadute mortali. Possono cadere pietre, ma queste sono statisticamente la causa minore delle morti, avvenute invece per l'eccesso di confidenza di chi, vista l'apparente banalità dell'attraversamento in piano del canalone, non si è assicurato al cavo. I sassi cadono dappertutto, una ragazza è deceduta colpita da una pietra salendo al rifugio Deffeyes sovrastante La Thuile...

L'ingegner Ratto pensa a un eventuale tunnel per superare il canalone: certo rovina il sito meno della goffa terza versione del rifugio Goûter, ma in primis va imposta la prudenza nella situazione attuale e, in subordine, eliminato il canalone salendo verso monte prima del suo attraversamento, attrezzando alcuni tratti così come lo sono quelli antecedenti l'arrivo all'attuale "cicciobomba" Goûter.

Relativamente al padre americano: per criticarlo si sono mixati vari ingredienti nessuno dei quali regge di fronte a un'analisi seria. Quella del sindaco francese che ha tuonato contro di lui non è "vox dei": il personaggio è noto per uscite illogicamente perbeniste contro gli accessi a quel Monte Bianco sul quale credo non sia mai giunto. L'età dei figli, 9 e 11 anni: perfettamente compatibile con la salita se sani. Il Bianco: quella del Goûter è la via più facile al col de Dôme, 4240 metri, ove giungono anche la via vecchia francese dai Mulets e la via italiana dal Gonella; poi il percorso alla vetta è comune attraverso la cresta delle Bosses: i problemi possono trovarsi nella parte centrale di quest'ultima in relazione alle sue condizioni, ma il passaggio non è mai proibitivo. E' questo il punto meno facile della salita, non un canalone ove la legge dei grandi numeri (leggi: tanti passaggi) unita all'imprudenza causa la quasi totalità degli incidenti.

Il padre che filma i figli che cadono per la slavina: ovviamente il filmato riguardava un passaggio da immortalare, casualmente nel frangente è scesa la slavina, ma l'assicurazione al cavo predisposta dal padre ha frenato la caduta e tutti sono tornati indietro incolumi. Sostenere che un padre filma i figli perché vittime della slavina colpisce chi si sofferma solo sul titolo della notizia, non chi ne vuole capire la dinamica. Tale genitore ha tutta la mia comprensione.

Chiudo con un riferimento a Walter Bonatti: a 18 anni, salì la via Cassin sullo sperone Walker alle Grandes Jorasses. Se avesse avuto un incidente, sindaci e benpensanti avrebbero criticato i suoi genitori perché nel 1948 era minorenne? In definitiva, come vino e auto potenti diventano un problema solo in caso di cattivo utilizzo, così il canalone attraversato con leggerezza e senza l'assicurazione al cavo causa vittime legate all'imprudenza e non al canalone; gli incidenti dipendenti dalla caduta di sassi sono pochi e "fisiologici": la montagna non è il muretto di Alassio.

Canalone Gouter

Chi è online

 198 visitatori online