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Cia: "Non esiste un Islam moderato, semmai ci sono mussulmani moderati....."

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Claudio CiaTrento, 11 gennaio 2015. - di Claudio Cia*

esprimo e partecipo la mia titubanza sul profilo di un Islam che vorremmo pacifico ma che però come tutti sappiamo si è diffuso e imposto nella storia di tanti popoli non certo in modo rispettoso della dignità umana di chi aveva e ha una visone della vita e della religione alternativa.

Qualcuno potrebbe obiettare che anche il Cristianesimo si è macchiato di sangue (Crociate), ingiustizie, abusi ed eccessi ma il Vangelo da cui è scaturito è sempre rimasto lo stesso e non ha mai e poi mai concesso alibi e legittimato orrori in nome di Dio. Non so se si possa dire la stessa cosa per il Corano.

Leggendo il testo coranico ci si imbatte in espressioni imbarazzanti del tipo "quando incontrate i miscredenti, colpiteli al collo" (sura 47:4) che, guarda caso, i jihadisti moderni citano per giustificare la pratica delle decapitazioni. Oltre al Corano ci sono anche i racconti aḥadīth che sono la seconda fonte della Legge islamica (shari'a) in cui si può incappare in espressioni come: "O voi che credete! Non abbiate amici tra gli Ebrei ed i Cristiani" (al-Ma'idah 5:51.11). Queste sono parole che pesano e pur volendone diluire il significato, gli scritti rimangono e non mentono: l'Islam in quanto religione si presta ad essere usato per alimentare tensioni sociali che possono sfociare in vere tragedie come quella che giornalisti e fotografi hanno documentato da Parigi, dalla Nigeria, da molti paesi del Nord Africa, del Medio oriente, ecc.

A mio parere non esiste un Islam moderato, esistono semmai musulmani moderati in quanto persone che come noi hanno una sensibilità umana e religiosa e che nel vivere di tutti i giorni si rifanno più al buon senso che al Corano o ai racconti Aḥadīth perché semplicemente non li conoscono o li conoscono poco. In questo assomigliano a noi cristiani che del vangelo sappiamo balbettare solo qualcosa con la differenza che esso insegna a noi la fratellanza, che siamo tutti figli di Dio e proprio per questo amati per come siamo e non per come gli altri ci vorrebbero. Un dio diverso non ha cittadinanza né in cielo né in terra.

Cia:

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