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Maggior attenzione per Spini di Gardolo

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Gabriella MaffiolettiTrento, 19 gennaio 2015. - di Gabriella Maffioletti

Caro Direttore, l'articolo di qualche giorno fa apparso sulla stampa locale che riporta la richiesta da parte del "Comitato Amizi del Pont dei Vodi"al Sindaco di Trento Alessandro Andreatta di avere maggior attenzione al sobborgo di Spini a detta di molti è riduttivo e parziale, rispetto alla situazione di reale abbandono in cui versa la intera zona fino a Lamar.

La situazione urbanistica e demografica di Spini di Gardolo deriva da una mancanza totale di programmazione e degli insediamenti edilizi in materia di residenzialità, artigianato e commercio, tutte categorie queste che hanno trovato qui una concentrazione disarmonica e caotica figlia delle peggiori speculazioni urbanistiche. Oggi Spini, sobborgo che annovera ca. 1200 abitanti , ha cubature enormi di grigi capannoni dismessi per lo più (vedi ex Cotonificio , panificio Pan Carraro, Whirlpool, Surgela ecc.) dismessi, aggrediti dal degrado , dalla obsolescenza e da ogni altro genere di declino.

Lunga è la lista di interventi mancati da parte della pubblica amministrazione e la gente di Spini reclama una rete di servizi primari a cui una attenta amministrazione comunale dovrebbe rispondere di pari passo. I bisogni della collettività di Spini non sono tanto e solo identificabili nel dotare una piazzetta di un arredo urbano davvero spoglio, di alcune panchine e nella dismissione della cava di inerti Calcestruzzi Atesina i bisogni dei cittadini in loco sono ben più complessi e articolati.

Se infatti soprattutto il secondo tema ,quello della dismissione totale dell'utilizzo della Cava di Inerti è uno dei focus, che ricordiamolo anche rappresenta un vero paradosso di scellerata miopia amministrativa e politica dato che lo stabilimento è a ridosso di un'area protetta ( biotopo delle foci dell'Avisio), molti sono i nodi gordiani ancora irrisolti . Il sobborgo di Spini che oggi è un tutt'uno con Ghiaie e Lamar, ancora soffre la mancanza di una adeguata rete stradale, di un presidio del territorio adeguato da parte delle forze dell'ordine, di un adeguato piano di parcheggi commisurato al crescendo di esercizi commerciali e di capannoni anonimi siti in loco ed è priva anche di un piccolo negozio di vicinato come giusto compenso di tanta generosità offerta dai residenti e dal suo territorio già pesantemente urbanizzato.

Alla totale mancanza di abbellimenti urbani si aggiunga ancora il fenomeno ormai dilagante del turismo dei rifiuti dato che il parchetto di Spini e le cordonate stradali sono tutte invase di sacchetti di rifiuti organici e urbani dando una immagine di totale incuria e degrado.

Se poi si dovesse guardare al trasporto urbano anche in questo settore , la giunta di centrosinistra del Sindaco in pectore non ha brillato di invettiva dato che non esiste una razionalizzazione calibrata sulle necessità di utilizzo del mezzo pubblico degli utenti in risposta alle maggiori punte di richiesta . Per non parlare della mobilità e messa in sicurezza della dorsale viaria Alto Adige in prossimità delle residenzialità di Lamar oggetto di una deliberazione comunale la n. 195 del 2013, presentata dalla scrivente che prevedeva tutta una serie di interventi e di soluzioni idonee a garantire la sicurezza dei pedoni e a migliorare la mobilità dei residenti in loco, ancora disattesa e con ogni certezza congelata, con la motivazione della contrazione delle risorse pubbliche a bilancio.

Una buon governo cittadino non disattende i propri impegni e soprattutto ascolta e consulta gli Organismi presenti sul territorio (Associazioni, comitati, gruppi singoli o organizzati) e lo fa durante tutta la sua legislatura e non solo in fine corsa. Farlo ora sarebbe strumentale e demagogo ! Lasciamo che il Sindaco Andreatta e la Sua giunta di centrosinistra raccolgano i giusti compensi ricordandoci di tutto questo e di ogni altro ammanco che in un corollario di insieme denota una sostanziale incapacità di governare il territorio e di attuare politiche attente alla salvaguardia dell'ambiente, della salute e del rispetto delle normative e dei regolamenti che disciplinano la collettività.

* consigliere comunale di Trento

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