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Strane prenotazioni alberghiere in Valle d'Aosta

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booking-vdaAosta, 16 marzo 2015. - di Giancarlo Borluzzi

Caro Direttore, la lettera del presidente degli albergatori valdostani sulla possibilità di prenotare hotels dal sito bookingVdA doveva pronunciarsi sulle critiche da me avanzate e non sciroppare un'autoreferenziale storiografia sui tentativi per giungere a un sistema valdostano di prenotazione alberghiera. Il turista vuole efficienza e non autarchie che fanno flop, per cui sottolineo che viene sempre ivi proposto un numero di alberghi nettamente inferiore a quello offerto da altri siti e che gli alberghi più stellati sono i più assenti.

Mi riferisco in primis al Royal Golf e al Grand Hotel Mont Blanc in Courmayeur, all'Hermitage in Cervinia, al Billia in Saint Vincent, al Village a La Salle, al Bellevue in Cogne. Alessandro Cavaliere afferma che l'83% degli alberghi pentastellati valdostani ha aderito al nuovo sistema, dedurrei dunque cinque su sei strutture (forse quelle da me indicate), ma questi fiori all'occhiello dell'ospitalità in luoghi di grande richiamo turistico non appaiono mai, dico mai, in offerta qualunque giorno dell'anno sia scelto nella richiesta su bookingVdA. Spero che il signor Cavaliere non ritenga che la sua storiografia satolli il lettore desideroso di leggere un giudizio sulle mie critiche: si esprima invece sui cinque stelle imprenotabili su bookingVdA e sulla logica del mettere in rete un sito con tale handicap.

Un nuovo sito di prenotazioni ha senso se è almeno a livello di quelli esistenti; che bookingVdA sia nato da poco non è una scusante: si reclamizza tale sito se e quando sarà in grado di non penalizzare chi gestisce alberghi che danno lustro alla Valle. Il 63% degli hotels a 4 stelle ha aderito al sito, secondo Cavaliere: troppo lungo verificarlo, ma è certo che non sono mai offerti il Miramonti a Cogne, lo Cheval Blanc ad Aosta, il Breithorn a Champoluc e tanti altri quattro stelle al top nella loro cittadina. ll signor Cavaliere è certo lieto di bookingVdA visto che i 4 alberghi a quattro stelle che la sua famiglia gestisce (Cresta et Duc, Gran Baita e Novecento a Courmayeur, Miramonti a La Thuile) sono sempre reclamizzati, ma come la prendono gli albergatori esclusi e i turisti che non sono informati su prestigiose strutture esistenti?

Stigmatizzo il silenzio di Cavaliere sul time limit per le cancellazioni (altrove più favorevole al cliente), sulle descrizioni alberghiere piuttosto stringate, alle poche foto di ogni struttura.
Noto che, prescindendo dalle esclusioni, bookingVdA funziona correttamente; la stessa cosa non si può dire di lovevda.it: tra l'altro, in basso elenca correttamente gli alberghi valdostani, ma per prenotarli bisogna andare in alto a destra e in tal caso ci sono le carenze evidenziate relativamente a bookingVdA.

Il presidente dell'Adava incensa lovevda.it sottolineando la comodità del poter ivi prenotare anche ingressi a castelli o skipass. Ma la logica impone di cercare camere da altri siti e poi perdere pochi secondi per passare sul sito valdostano per offerte diverse da quelle alberghiere.

Il signor Cavaliere critica altri siti che propongono alberghi a Chamonix, e non in Valle, in caso di ridotta disponibilità a Courmayeur: ma il turista non accetta proposte spurie o stravaganti rispetto ai propri desideri, per cui questa sottolineatura micronazionalista lascia il tempo che trova.

In definitiva: l'aspirazione autarchica ha messo in circolo un sito di prenotazioni che oggi è assolutamente inadeguato, confermando così che in Valle la gestione complessiva della promozione turistica andrebbe commissionata a un team d'importazione costituito da bavaresi o californiani o giapponesi, efficienti anche perchè privi di penalizzanti tic localistici.

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