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No Tav a Trento: appello ai cittadini

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Trento Vista dal Monte CalisioTrento, 8 maggio 2015. - di Andrea Fogato

Egregio Direttore, questa lettera è indirizzata principalmente ai cittadini che abitano nella zona est di Trento, in particolare a Povo, Mesiano, Cognola, via della Spalliera, via Brennero fino alla scalo ferroviario di Roncafort. Sono queste infatti le parti della città che verrebbero interessate dalle nuove gallerie e costruzioni necessarie alla realizzazione della nuova ferrovia TAV del Brennero per quanto riguarda la città di Trento. Si tratta di un'opera che devasterebbe la città e la cui inutilità è stata certificata da uno studio del 2014 del Politecnico di Milano, dal fatto che il traffico merci degli ultimi anni non è in crescita e che la ferrovia esistente è ampiamente sottoutilizzata. Sono fatti risaputi da tempo, ma che l'amministrazione locale cerca in tutti i modi di occultare.

Questi cittadini devono sapere che l'attuale sindaco Andreatta, il cui partito da sempre sostiene questa grande opera inutile, non ha voluto partecipare ad un confronto pubblico su questo argomento promosso dal M5S durante la campagna elettorale, negando quindi loro la possibilità di ascoltare i motivi per cui appoggia questo progetto. Il motivo è semplice: Andreatta e il PD non sanno giustificare con argomenti validi questa loro posizione e per questo si nascondono schivando i dibattiti pubblici su questo tema.

Dall'altra parte Claudio Cia, candidato sindaco per il centro-destra, ha affermato il 23 aprile che personalmente è contrario a questo progetto, ma che non può parlare a nome dei suoi compagni di coalizione in quanto non ne hanno mai discusso. Va ricordato che il centro-destra trentino finora non si è mai dichiarato contrario a questa opera, quindi la posizione di Cia è opposta a quella dei suoi compagni di viaggio.

Oltre l'ipocrisia di Andreatta e la scarsa chiarezza di Cia si pone il M5S, che da quando è entrato nelle istituzioni porta avanti a tutti i livelli – a Roma, in Trentino-Alto Adige e a Strasburgo - una strenua lotta contro questo devastante progetto. Si tratterebbe di scavare 640 km di nuove gallerie dal confine a Verona al costo di 53 miliardi di euro. E tutto questo solo per far andare avanti il sistema delle tangenti legato alle grandi opere, visto che non abbiamo alcun bisogno di una nuova ferrovia, quanto piuttosto di far funzionare al meglio quella esistente.

I promotori di questa grande opera inutile, così come tutti i cittadini, sappiano che il M5S non si fermerà. È in gioco il futuro del nostro splendido territorio.

*candidato M5S consiglio comunale di Trento

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